Chiavaroli e Amato alla casa lavoro

15 Marzo 2016

Il sottosegretario visita la struttura insieme alla deputata del Pd

VASTO. «La casa lavoro di Vasto è un concentrato di vite fragili, disagio sociale, errori pregressi che hanno già avuto la loro pena. Vite fragili che attraverso percorsi di “lavoro protetto” dovrebbero tornare ad una quotidianità solida lì dove affetti, lavoro, società riescano a dare garanzie». Queste la parole della deputata del Pd, Maria Amato, che più volte si è interessata alle problematiche della struttura.

«La casa Lavoro serve a garantire questo percorso di “salute sociale” ma, nonostante l’impegno della direzione, la dedizione degli operatori e il lavoro gravoso della polizia penitenziaria, il capannone sartoriale non è ancora realizzato, l’azienda agricola sociale stenta a decollare, il progetto del rifugio per cani non si è realizzato. Tanti ospiti e pochi operatori, per un lavoro impegnativo e difficile. Un contenitore di fragilità», lo definisce la Amato, «sul quale continuo a tenere viva l’attenzione: per questo, all’indomani della sua nomina ho invitato la sottosegretaria al ministero della giustizia, la senatrice Federica Chiavaroli ad una visita». E il sottosegretario sarà alla casa lavoro di Vasto venerdì mattina. «Una visita per toccare con mano i problemi e per fare sentire la presenza dello Stato a chi non sempre allo Stato guarda con fiducia», conclude la deputata, «per ridefinire con la direzione un percorso che veda finalmente realizzati quei progetti che facciano fare alla struttura il salto di qualità per persone che da internati devono tornare ad essere cittadini».