Chiede un lavoro: «Dormo nelle stazioni»

11 Ottobre 2014

LANCIANO. «Non voglio soldi, chiedo un lavoro, un qualsiasi lavoro, per ricominciare a vivere. La mia non è vita». È l’appello lanciato da Beniamino Di Renzo, 45 anni, di Lanciano che da due anni,...

LANCIANO. «Non voglio soldi, chiedo un lavoro, un qualsiasi lavoro, per ricominciare a vivere. La mia non è vita». È l’appello lanciato da Beniamino Di Renzo, 45 anni, di Lanciano che da due anni, ossia da quando ha perso il lavoro, è precipitato in una crisi profonda. Peggiorata con l’allontanamento dalla compagna e dalla figlia di 17 mesi, finiti in una casa famiglia un anno fa, e con lo sfratto da casa sette mesi fa perché non riusciva a pagare l’affitto. «Per sette mesi ho dormito nella stazione ferroviaria di Montesilvano per stare vicino alla mia compagna e a mia figlia che sono nella casa famiglia “Mamma Bambino”», racconta Beniamino. «Nella struttura mi hanno aiutato per quanto possibile. Ma da dieci giorni non posso neanche più accedervi a causa dei dissapori con la mia compagna. Vivo per strada, non posso neanche mangiare. I servizi sociali?Le istituzioni? Ho ricevuto soltanto porte in faccia. Rivoglio la mia vita, la mia dignità, con un piccolo lavoro». (t.d.r.)