Chiesa della Trinità a pezzi Un comitato per salvarla

Ortona. Il luogo di culto è del 1626: nasce un’associazione per recuperarlo Il Fai l’ha inserito nei “Luoghi del cuore”: duemila firme entro il 15 dicembre
ORTONA. Un comitato di cittadini per salvare la chiesa della Santissima Trinità. Lo storico edificio religioso che si trova accanto al cimitero di Ortona fu costruito agli inizi del XVII secolo, come testimoniato anche dalla data 1626 incisa sul portale e meriterebbe di essere recuperato in tutta la sua bellezza. È per questo che, grazie anche all’azione informativa svolta dall’Associazione ortonese di Storia patria, si è costituito questo comitato spontaneo che ha dato vita al progetto “Sos SS Trinità”. L’iniziativa ha già ottenuto l’appoggio del Fai (Fondo ambiente italiano) e la chiesa è stata inserita nei “Luoghi del cuore da salvare” su richiesta del comitato stesso presieduto dal professor Antonio Falcone. È possibile quindi votarla sui siti www.iluoghidelcuore.it o www.fondoambiente.it, inoltre da lunedì scorso è possibile firmare la petizione anche sui moduli cartacei disponibili al bar “Pausa Caffè” in via Tommaso Berardi (vicino al parco giochi di piazza del Popolo, nel quartiere San Giuseppe). L’obiettivo è raggiungere le duemila sottoscrizioni (sommando le firme e i voti online) entro il 15 dicembre affinché il bene votato possa partecipare ad un bando per accedere a finanziamenti messi a disposizione dal Fai e dalla banca Intesa San Paolo.
Nell’ambiente dei beni culturali la chiesa è conosciuta per la sua storia e per le opere artistiche che conteneva (come tele e piccole statue ora ospitate dal Museo diocesano) e che contiene, quali un organo del 1600 e uno splendido coro ligneo. La consacrazione della chiesa avvenne nel 1645 da parte del vescovo Alessandro Crescenzi. La stessa fu arredata da un trittico di Giovan Battista Spinelli, altre opere esposte erano di Tommaso Alessandrino. La struttura ha subìto un primo restauro nel 1952 per riparare i danni della guerra. Un secondo restyling fu effettuato alla fine degli anni Ottanta. Nel decennio successivo fu ricavato, da due stanze e parte del chiostro, il nuovo Sacrario delle vittime civili della seconda guerra mondiale.
Oltre all’Associazione ortonese di Storia patria, appoggiano l’iniziativa l’associazione culturale Experio, l’Associazione culturale giovani ortonesi, l’associazione Progetto Ortona 2.0, l’associazione Romano Canosa per gli studi storici e tante altre stanno decidendo per l’adesione che è libera ed informale.
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