Chiesa e strade piene per l’ultimo saluto al professor Lullo

3 Maggio 2023

L’addio all’ex direttore delle biblioteche Rosica e De Meis Sul sagrato le note della banda di cui aveva fatto parte

GUARDIAGRELE. La pioggia continua si è unita alle lacrime sui volti delle tante persone che lunedì mattina hanno partecipato commossi ai funerali del professor Francesco Lullo, ex direttore della biblioteca comunale Teodoro Rosica e della biblioteca provinciale Angelo Camillo De Meis di Chieti, scomparso improvvisamente venerdì scorso all’età di 72 anni, dopo un viaggio di volontariato a Medjugorje. Alle 10.45 sono stati celebrati i funerali: ad attendere l’uscita del feretro davanti all’abitazione dell’estinto, in piazza San Francesco, c’era tanta gente desiderosa di tributare l’ultimo saluto a quella persona cortese e gentile che aveva sempre pronto un saluto per tutti. Tra la folla, si potevano scorgere numerosi fedeli delle parrocchie di Santa Maria Maggiore e dei Cappuccini, assiduamente frequentate dal professore scomparso, insieme a persone appartenenti a diversi gruppi di preghiera, provenienti anche da altri centri della regione, rappresentanti della Caritas e volontari della cooperativa onlus “Nuovi orizzonti – Cavalieri della luce”, alla quale Lullo aveva aderito, collaborando con appassionata e instancabile dedizione.
Presenti anche diverse personalità del mondo della cultura e, tra le autorità, il sindaco Donatello Di Prinzio che ha ricordato le tante qualità del professore. La bara di Francesco Lullo, dopo aver percorso un breve tratto di via Tripio è quindi giunta nella chiesa di Santa Maria Maggiore, dove all’esterno, ad accoglierlo c’erano le note di celebri marce suonate dalla banda Città di Guardiagrele di cui faceva parte. Qui il parroco, don Erminio Di Paolo e il suo predecessore don Nicola Del Bianco, esternando parole di fede e di conforto ai familiari, in particolar modo alla moglie Sirella e ai figli Emo e Dina, hanno officiato il rito funebre.
«Francesco non lo abbiamo perso», ha sottolineato don Nicola, «perché ora è entrato nella vita piena. La morte infatti è solo l’ultima parola di questa vita che si apre alla prima dell’altra vita, dove c’è la resurrezione». Al termine, molti, con commoventi testimonianze di affetto, hanno voluto ricordare la figura del professore scomparso e la sua banda gli ha voluto donare in musica l’estremo saluto.
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