Chiesa gremita e raccolta di offerte per l’addio a Filippo

LANCIANO. Chiesa stracolma per l’addio a Filippo Marconetti, morto a 46 anni per una reazione allergica dopo una puntura di antibiotico. Lacrime e incredulità segnano i volti degli amici. La chiesa...
LANCIANO. Chiesa stracolma per l’addio a Filippo Marconetti, morto a 46 anni per una reazione allergica dopo una puntura di antibiotico. Lacrime e incredulità segnano i volti degli amici. La chiesa di San Pietro non ce la fa a contenere tutti. I parenti, gli amici dei figli Chiara e Luca che, con la madre Alba e il cuore lacerato, devono trovare la forza per andare avanti. «Le parole non sono consolatorie», dice don Valerio, «ma la fede fa andare avanti. Voi dovete riprendere i progetti che papà ha lasciato. Sapete ora che è tra le braccia di Dio. Non vi mancherà l’affetto e il sostegno della comunità di San Pietro». Che Marconetti, agente immobiliare e amministratore di condominio, ha servito per oltre 20 anni come educatore nell’associazione parrocchiale Arca di Noè. «A 18 anni, da giovane scapestrato, entrando in questa chiesa si è trasformato in un uomo toccato dalla presenza di Dio, un esempio per gli altri», dicono gli amici.
«Un uomo buono, esemplare, che non diceva mai di no. Un amico, un uomo sempre col sorriso», aggiungono padre Egidio e padre Vincenzo, ex parroci di San Pietro. Un uomo che ha dimostrato il suo altruismo anche nella tragica morte, donando le cornee. «Inutile far finta di nulla», interviene l’amico Alessandro Di Matteo, «è avvenuta una lacerazione violenta nel cuore, ma Filippo è là dove tutto è chiaro, è in mani sante». Gli amici durante l’offertorio hanno fatto passare dei cestini per raccogliere fondi per le famiglie sostenute dalla Caritas parrocchiale, un gesto che Marconetti avrebbe condiviso e apprezzato. Presenti anche gli amici del movimento civico Libertà in Azione che Filippo ha contribuito a fondare. (t.d.r.)

