Chiese e musei aperti ai visitatori I volontari pronti all’accoglienza

Formazione su custodia, tutela e valorizzazione degli edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici Teodori: «Puntiamo a migliorare l’ospitalità perché abbiamo un patrimonio enorme da mostrare»
LANCIANO. Migliorare l’accoglienza dei pellegrini e la formazione dei volontari: sono gli obiettivi che l’associazione di volontariato “La Santa Casa” insieme alla diocesi di Lanciano-Ortona perseguono con “Chiese aperte”, il corso di formazione per operatori volontari addetti alla custodia, tutela e valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici organizzato e finanziato con i fondi 8Xmille della Cei. Corso che riprenderà con la 7ª edizione il prossimo 14 giugno nella sede della curia arcivescovile di Lanciano con la professoressa Elena La Morgia e la lezione: L’architettura degli ordini mendicanti nella città medievale di Lanciano.
«Il progetto Chiese aperte vuole incrementare e qualificare ulteriormente la fruizione dei beni culturali ecclesiastici», commenta il presidente della Santa Casa, Francesco Teodori, «migliorare l’accoglienza di turisti e pellegrini nelle chiese di Lanciano e Ortona che devono essere tenute aperte oltre le esigenze liturgiche per poter essere visitate». Ma, per poter aprire le chiese e mostrarne i tesori serve le formazione dei volontari: da qui il corso, 12 lezioni riguardanti la specificità e accessibilità dei beni culturali ecclesiastici, la sensibilizzazione alla cura e all’accoglienza nei luoghi di culto e tematiche storico-artistiche che inquadrano i monumenti della diocesi, il restauro e la valorizzazione del patrimonio. Un patrimonio enorme quello della diocesi, in gran parte catalogato, che conta 4.100 elementi dal grande valore in termini di fede, ma anche di storia e cultura che fanno da base al turismo religioso che resta la punta di diamante in città che però, come ripete l’assessore alla cultura, sport e turismo Danilo Ranieri, si sta aprendo ad altri settori: in particolare quello ai grandi eventi sportivi e culturali. «Il mese della cultura che andiamo a chiudere ha fatto di Lanciano città al centro del territorio, una città viva assieme al territorio unendo eventi sportivi e culturali di livello», dice Ranieri. «Ha avuto uno straordinario successo di pubblico: ad esempio con le finali under 17 di pallavolo maschile e l’Anxanum Music Awars abbiamo accolto oltre 600 atleti e centinaia di musicisti e famiglie tanto da aver riempito 5 hotel della zona e persino due B&B a Montesilvano. E ora chiudiamo col botto in termini di programma e presenze: domenica Lanciano nel fumetto chiude la sezione librando, Holy colors quella generalista con il teatro sold out e la Notturna di podismo e anche le attività di ristorazione sono piene. Sarebbe bello se qualche attività commerciale aprisse almeno domenica mattina con la festa della Repubblica. Si può e si deve fare meglio ma siamo sulla buona strada». Una strada su cui camminano assieme Comune, Chiesa, operatori del settore che ora guardano al Giubileo come trampolino di lancio per un turismo che non sia più mordi e fuggi.
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