Chiesti controlli su chi guida le ambulanze

4 Marzo 2015

Esposto del Nursing Up a Procura e Corte dei conti: ci vogliono requisiti particolari per i conducenti

LANCIANO. Controllare che gli autisti delle ambulanze in servizio nelle postazioni di 118 della Asl Lanciano-Vasto-Chieti abbiano i requisiti per guidare un mezzo così importante per la collettività. Verificare che l’agenzia di somministrazione lavoro a cui si è rivolta la Asl rispetti, per la loro assunzione, i requisiti richiesti come almeno 5 anni di esperienza professionale.

Si sono rivolti alla Procura di Chieti e alla Corte dei conti dell’Aquila i dirigenti del Nursing Up, sindacato degli infermieri, Francesco Taglieri e Patrizia Bianchi per far luce sui profili professionali degli autisti delle ambulanze del 118 della Asl, per capire se tutti abbiano le carte in regola per svolgere un lavoro che ha un ruolo chiave nell’ambito dell’emergenza e per tutelare l’utenza affinché possa sempre godere di un servizio assistenziale di qualità e in rispetto dei Lea, i livelli essenziali di assistenza.

«L’agenzia che fornisce autisti all’Asl tutt’oggi e in alcuni periodi non meglio specificati, avrebbe inserito personale non corrispondente ai requisiti richiesti per svolgere la mansione di autisti di ambulanza», si legge sull’esposto, «requisiti esplicitati da leggi e regolamenti». Tra questi cinque anni di esperienza professionale con un impegno settimanale di almeno 18 ore nell’ambito del profilo professionale di Operatore tecnico specializzato autista di ambulanza, possesso di titoli e abilitazioni professionali o attestati di qualifica di mestieri necessari allo svolgimento dell’attività inerente il profilo professionale. «Non solo è di fondamentale importanza che in talune postazioni di emergenza/urgenza, il personale assegnato/ fornito all’Asl risponda alle caratteristiche evidenziate oltre che di una formazione specifica», dicono i dirigenti sindacali, «ma anche che questi autisti abbiano un’ottima conoscenza del territorio, protocolli e modelli organizzativi aziendali per salvaguardare l’utenza. Non ci si può improvvisare autisti di ambulanza - tra l’altro bisogna avere 21 anni per diventarlo - e per questo chiediamo controlli su ciò che l’agenzia di somministrazione lavoro a cui si è rivolta la Asl è tenuta a rispettare per le assunzioni. Conoscere il territorio e le tecniche per il soccorso è fondamentale quando si hanno a disposizione pochi minuti per salvare la vita delle persone».

Teresa Di Rocco

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