Chieti, addio ad Antonio Di Leonardo, il re della fisarmonica

Aveva 89 anni, i suoi ddù botte hanno rallegrato due generazioni di abruzzesi. I funerali si terranno venerdì 29 aprile alle ore 16 nella cattedrale di San Giustino
CHIETI. Si è spento alla soglia dei 90 anni di età Antonio Di Leonardo, il "re del ddù botte" e della fisarmonica, originario di Ripa Teatina ma dagli anni Settanta residente a Chieti. Ricoverato da alcuni giorni all'ospedale clinicizzato, oggi è morto confortato dall'affetto della moglie Antonietta, dei figli Giampiero, Luciano e Annalisa e di nuore, genero e nipoti. Salvatosi dalla furia nazista grazie alla musica e alla fisarmonica, dopo la guerra Antonio Di Leonardo emigrò in Canada, dove si mise a lavorare in un negozio di musica: lì imparò la musica jazz e l'arte di accordare i pianoforti. Tornato in Italia, cominciò a vendere strumenti musicali in un negozietto al centro di Chieti, e a costruire fisarmoniche e ddù botte per due generazioni di teatini e abruzzesi. Inoltre dal 1972 al 1990, sotto la gestione del sovrintendente Mario Zuccarini, venne chiamato ad accordare i pianoforti utilizzati al Teatro Marrucino. Come musicista ha suonato in gruppi jazz e orchestre di fisarmoniche, ottenendo importanti riconoscimenti. Con i suoi figli ha aperto a San Giovanni Teatino "La città della musica", mille metri quadrati di strumenti di ogni genere e di storia del jazz e del rock. Con Antonio Di Leonardo se ne va un altro pezzo della storia di Chieti. I suoi funerali si terranno venerdì 29 aprile alle ore 16 nella cattedrale di San Giustino.

