«Chieti calcio, attendiamo il nuovo patron»

Il sindaco Ferrara, il vice De Cesare e l’assessore Pantalone: c’è grande interesse per l’acquirente
CHIETI. «Accogliamo con interesse la notizia dell’imminente acquisizione delle quote societarie del Chieti calcio da parte dell’imprenditore torinese Ettore Serra. Siamo al corrente della sua storia imprenditoriale e ci auguriamo che tale scelta, una volta ufficializzata, possa assicurare un futuro di rinascita». Così il sindaco Diego Ferrara, il vicesindaco Paolo De Cesare e l’assessore allo Sport, Manuel Pantalone, commentano l’ormai imminente passaggio di proprietà dal patron Giulio Trevisan all’imprenditore Serra.
«Sin dal momento in cui Trevisan ha reso note le sue intenzioni di passare il testimone, ci siamo subito messi in moto per fare da catalizzatore di nuove soluzioni», dice Ferrara. «Attendiamo ora di conoscere le intenzioni del nuovo proprietario per condividere un percorso che sia capace di assicurare al Chieti il posto che merita». Serra è atteso in città la prossima settimana e nella sua agenda è previsto un incontro con l’amministrazione comunale per affrontare il tema degli impianti sportivi, dai costi dello stadio Angelini alla riqualificazione del campo di Sant’Anna che è in affidamento al Chieti fino al 2033. Proprio su quest’ultimo fronte c’è una novità. Il Comune, con una determina del 12 luglio, ha nominato il Rup – l’ingegnere Domenico Amoia – incaricato di valutare il progetto esecutivo presentato dalla società neroverde per riqualificare tribuna, spogliatoi e campo del Sant’Anna dopo il finanziamento di 522mila euro ottenuto con il bando Sport e periferie. Una volta che il Comune avrà approvato il progetto, la società dovrà firmare la convenzione col Ministero. I tempi sono stretti perché i lavori devono iniziare entro ottobre quando è previsto il primo monitoraggio.
«Abbiamo nominato il Rup proprio per velocizzare l’iter», spiega l’assessore Pantalone. «Il primo atto sarà la valutazione del progetto esecutivo, valutare quindi se è coerente con il contratto e i perimetri del bando, poi si passerà al monitoraggio rispetto ai lavori espletati».
Sulla nuova proprietà: «In attesa di conoscere da vicino il nuovo patron e il suo staff», concludono Pantalone e De Cesare, «non possiamo che auspicare che tale percorso garantisca alla città un orizzonte chiaro e obiettivi importanti da toccare».

