Chieti capitale delle multe: 150mila verbali in 5 anni

27 Agosto 2020

Autovelox di Brecciarola e ztl in centro alimentano un tesoretto di 15 milioni Ma i conti restano in rosso, la relazione del sindaco: «Si incassano poche tasse»

CHIETI. Quasi 150mila multe dal 2015 al 2019, con una media di circa 30mila all’anno: in media, più della metà dei residenti si è ritrovata una contravvenzione da pagare. Il secondo mandato dell’amministrazione Di Primio segna un record di multe: quasi 15 milioni di euro. Un tesoretto che, però, non riesce a invertire la tendenza dei conti in rosso.
Il sindaco Umberto Di Primio, in un’intervista al Centro che ha riaperto le polemiche sulle condizioni della città e sui bilanci dell’ente, assicura che Chieti negli ultimi 10 anni è migliorata; Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega, guarda al «bicchiere mezzo pieno» e a un’eredità di lavori in partenza, a partire da piazza San Giustino; gli altri 4 candidati, Bruno Di Iorio, Diego Ferrara, Paolo De Cesare e Luca Amicone, bocciano i due mandati di Di Primio.
Questi sono i numeri contenuti nella relazione di fine mandato del sindaco uscente, 50 pagine in cui l’amministrazione racconta unilateralmente le condizioni del Comune. Un capitolo è dedicato alle multe che, dal 2015 al 2018, sono triplicate con l’accensione dell’autovelox di Brecciarola (47.846). Nel 2019 si è registrata una flessione con 31.365 verbali, sempre il doppio però rispetto al 2015 quando le sanzioni erano state 16.503. L’autovelox lungo la Tiburtina e la zona a traffico limitato in centro si sono rivelati un bancomat per il Comune. Ma non basta a evitare uno stato di crisi nei conti che ha provocato aumento delle tasse e tagli dei servizi, come asili nido chiusi e niente scuolabus: a Chieti, dice il documento, si registra una «dichiarata difficoltà a riscuotere quanto dovuto dai cittadini». È lo stesso richiamo già fatto dalla Corte dei conti e dai revisori contabili del Comune: la Teateservizi incassa troppe poche tasse. Ma la relazione di Di Primio parla di una gestione corretta: «I sacrifici operati dall’amministrazione si sono tradotti dunque in minori spese, pur continuando a garantire livelli soddisfacenti nell’erogazione dei servizi, principalmente ai più bisognosi e alle fasce più deboli della popolazione». Di Primio loda l’operato dell’assessore alle finanze Valentina Luise: «La gestione del servizio, affidata ad un assessore esterno-tecnico, ha consentito di focalizzare gli obiettivi il cui raggiungimento si rendeva indifferibile anche se questo ha voluto dire assumere decisioni che non coincidevano con una logica di acquisizione o conservazione del consenso».