Chieti città di sport Ecco il nuovo affare per salvare il turismo

11 Giugno 2019

Il centro storico invaso da atleti e accompagnatori Formichetti: no alle polemiche, le gare portano ricchezza

CHIETI. Prima il Giro d’Italia che, con le immagini dall’elicottero, ha messo in mostra la bellezza di Chieti (e regalato nuovo asfalto alle strade dissestate); poi, in appena due giorni, la classica Notturna di Chieti con il centro storico invaso da una festa di 500 podisti, la prima edizione del Duathlon Città di Chieti con la villa comunale trasformata in un campo di gara per 150 atleti e il campionato italiano di ginnastica ritmica al Palatricalle con 300 ginnaste. Lo sport come volano per il turismo: per un fine settimana, Chieti è stata capitale dello sport. E lo sarà ancora: il 22 e 23 giugno arriveranno centinaia di nuotatori alla piscina comunale per il Trofeo Fin Abruzzo memorial Matteo Santucci; il 26 luglio al Palatricalle si giocherà l’amichevole tra le nazionali juniores di Italia e Slovenia. Proprio per questa gara, la Regione ha stanziato 20mila euro.
Lo sport è anche un affare per la città. Lo sa Maurizio Formichetti, fiduciario della Rcs che ha portato il Giro d’Italia anche a Chieti: «Lo sport è determinante per la città ma, sabato e domenica, la città non ha risposto come avrebbe dovuto perché si è sentita quasi “arrestata”. Ho assistito a troppe polemiche: la verità è che bisogna andare oltre le polemiche perché con lo sport si garantisce visibilità alla città. Chieti ha perso ormai il suo status di città burocratica e militare e adesso deve puntare su turismo e cultura. In questa visione rinnovata», dice Formichetti, «lo sport può avere un peso importante. Chieti non può più pensare a quel passato che non c’è più: deve diventare una città del futuro». Capace di sfruttare lo sport come veicolo del turismo perché una manifestazione da 500 persone può portarne in città almeno il doppio. Con incassi per negozi, bar e ristoranti. «Abbiamo», dice Formichetti, «due squadre di basket, pallavolo, il Chieti tornato in serie D e cioè un campionato semiprofessionista, ginnastica ritmica, scherma e atletica che danno lustro alla città. L’amministrazione, se sollecitata, risponde ma dovrebbe sostenere di più lo sport».