Chieti città europea dello sport, corsa per adeguare gli impianti

7 Aprile 2023

Il Comune è ufficialmente in lizza per il titolo della Aces Europe: pronti dossier e piano per le strutture Ideato il logo: rappresenta cinque persone in un girotondo che compongono la forma di un cuore

CHIETI. Chieti è tra le nominate a diventare “Città europea dello sport 2025”. È arrivata mercoledì l’approvazione della candidatura che vedrà concorrere il capoluogo teatino insieme a tante altre città per ottenere il riconoscimento della Federazione delle capitali e delle città europee dello sport (Aces Europe). A settembre ci sarà il verdetto, ma intanto la nomina è un primo passo verso il traguardo.
GLI IMPIANTI
Essere tra i candidati a Città europea delle sport e competere con tante altre città rende comunque orgogliosa la giunta, qualunque sia l’esito. «Anche l’accettazione rappresenta un punto importante perché certifica il lavoro che stiamo compiendo sull’impiantistica cittadina», dice l’assessore allo Sport Manuel Pantalone. Soddisfatto anche il sindaco: «Sono orgoglioso di presentare alla città uno dei traguardi più prestigiosi», commenta Diego Ferrara, «abbiamo risollevato le condizioni strutturali e gestionali degli impianti sportivi che prima del nostro insediamento erano in una situazione di caos burocratico». Tra le strutture riqualificate e sulle quali verteranno i prossimi lavori ci sono il pala Santa Filomena e l’ex circolo di tennis a San Martino. E ancora: «per un totale di 90mila euro», specifica Pantalone, «andremo a sistemare lo stadio Angelini con lavori idraulici e di impermeabilizzazione di parte della tribuna. Ci sono poi i lavori di efficientamento energetico al Pala Colle dell’Ara».
IL DOSSIER
Dopo la nomina, la città si prepara a ospitare il sopralluogo della Federazione che valuterà da vicino gli impianti e i principi sportivi sui cui si fonda la città. Ricco è il dossier che Chieti ha già presentato alla Federazione e che ha permesso di ottenere la nomina. Tra le fotografie scelte per presentare la città alla commissione ci sono la cattedrale di San Giustino, il teatro Marrucino, il guerriero di Capestrano e la processione del Venerdì Santo. Oltre a raccontare la storia teatina, nel dossier sono stati poi illustrati alcuni punti chiave dello sport cittadino come il Palatricalle e raccontati alcuni degli eventi che la città ha ospitato come il Fight clubbing del 2022. Per concludere alla commissione vengono presentate le attività di nuovo investimento come la Cittadella dello sport. «Il dossier inquadra Chieti come città storica, evidenziando lo sport come fattore sociale e inclusivo», dice il dirigente del settore sport Carlo Di Gregorio. A racchiudere i valori sui cui punta lo sport teatino è il simbolo scelto per designare la nomina: cinque persone unite in un girotondo da cui traspare la forma di un cuore. «Il simbolo richiama la partecipazione e l’inclusione», sottolinea Di Gregorio.
IL FUTURO
La giunta si dice quindi fiduciosa di potersi giocare il riconoscimento sportivo e di avere gli strumenti per competere con le altre città candidate. «Tutte le iniziative che si sono svolte in questi due anni permettono alla città di avere tutte le possibilità per essere nominata», dice il segretario regionale Sport e salute, Domenico Scognamiglio, «una città che guarda lo sport come motore di crescita e del benessere sociale dei cittadini». Dopo la nomina nel 2022 dell’Aquila, «ci auguriamo che per il 2025 ci sia ancora una città abruzzese ad avere il titolo», commenta Scognamiglio. E se Chieti diventasse città europea dello sport «sarà un anno intenso di eventi continui di carattere nazionale e internazionale in città», conclude Pantalone, «oltre ad una serie di iniziative che vedranno la partecipazione delle istituzioni, appuntamenti e una sensibilizzino dello sport a 360gradi. E a beneficiare sarà anche il settore economico cittadino».
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