Chieti, Colle Marcone senz’acqua: altri guai dopo l'incendio

16 Luglio 2015

Tripla rottura all’adduttrice del serbatoio: residenti lasciati a secco per ore

CHIETI. Una tripla rottura idrica che ha interrotto, per diverse ore della mattinata, l’erogazione dell’acqua in un’ampia zona periferica della città. Dopo l’incendio della discarica, a Colle Marcone scoppia l’emergenza idrica a causa di una doppia rottura a cui se ne è aggiunta una terza a distanza di poche ore. Oggi i disagi potrebbero ripetersi dal momento che partiranno i lavori di ripristino di una condotta che, da tempo, fa davvero acqua da tutte le parti. Raffaele Di Felice, neo assessore ai lavori pubblici, ha subito chiesto all’Aca, ente gestore dell’acqua nel vasto comprensorio chietino-pescarese, di raddoppiare la portata idrica. Ridotta, altrimenti, al lumicino anche per via del gran caldo e della presenza massiccia di utenti sulla costa. Prestito idrico accordato e serbatoio di accumulo di Colle Marcone di nuovo pieno intorno a mezzogiorno di ieri. A stretto giro l’acqua è tornata a sgorgare nei rubinetti della zona, in via per Popoli e in un tratto di località Bivio di Brecciarola.

Il disservizio, però, non sembra essere finito. «Giovedì (oggi ndc) gli operai della ditta incaricata, con una determina di somma urgenza, ad eseguire i lavori di Colle Marcone inizieranno- annuncia Di Felice- a riparare il triplo guasto registrato sulla rete idrica del posto. Contiamo di riparare la condotta nel giro di alcune ore a meno che non si verifichino ulteriori imprevisti». Sempre dietro l’angolo quando si parla di guasti idrici. Non nuovi a Colle Marcone. Dove, già nel mese di giugno, si erano verificati altri svuotamenti del serbatoio che, ieri, è stato riempito grazie ad un’apertura di credito, sottoforma di acqua, concessa dall’Aca e dal suo dirigente Bartolomeo Di Giovanni. «La fornitura per Colle Marcone è passata dai soliti 6 litri al secondo a 12 litri al secondo. Ringrazio l’Aca e l’ingegner Di Giovanni- spiega Di Felice- che sono subito venuti in contro alle esigenze del nostro Comune per ovviare alla rottura idrica di Colle Marcone». Ma oggi i problemi potrebbero ripetersi, mentre Colle Marcone attende ancora i dati della Asl sugli effetti del rogo.(j.o.)