Chieti diventa il Comune che rispetta gli animali

Primi in Abruzzo ad approvare il regolamento che salva cani e gatti da chi li maltratta Scattano l’obbligo di portarli a spasso e i divieti di tenerli sul balcone o incatenati
CHIETI. Chieti prima città d’Abruzzo che approva all’unanimità il regolamento per la tutela degli animali. Un documento di 30 pagine dove vengono elencati i doveri dei padroni e delle istituzioni nei confronti degli amici a quattro zampe dell’uomo troppo spesso mal ripagati del loro incondizionato affetto. In realtà il Comune teatino aveva già un regolamento, ma non era aderente alle necessità richieste a gran voce da associazioni animaliste o da semplici cittadini che di fronte a crudeltà nei confronti degli animali non avevano armi giuste per combatterle. Le modifiche e i miglioramenti apportati dalla quarta e sesta commissione comunale rivoluzionano il concetto di animale d’affezione: non più giocattolo nelle mani di padroni senza scrupoli o presenze scomode da epurare. Ma esseri viventi che hanno il diritto di essere, se non amati da tutti, almeno rispettati. Nel documento, approvato ieri mattina all’unanimità in sede consiliare, c’è un capitolo dedicato ai maltrattamenti con indicazioni molto chiare: è vietato tenere animali in spazi angusti o privi dell'acqua e del cibo necessario o sottoporli a rigori climatici tali da nuocere alla loro salute. Regole anche sull’attività motoria degli amici a quattro zampe che va garantita quotidianamente: i cani tenuti in appartamento devono poter effettuare regolari uscite giornaliere altrimenti scatta la multa. E, soprattutto, è vietato tenere i cani alla catena. Un capitolo speciale è dedicato al fenomeno «avvelenamenti» che nei mesi scorsi hanno sbattuto Chieti sulle cronache nazionali. Non solo rischia multe salate che arrivano fino a 900 euro, chi avvelena un animale, ma anche chi viene sorpreso a detenere, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati oppure contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente. Buone notizie anche per i gatti che diventano: patrimonio indisponibile dello Stato e sono sotto la tutela e responsabilità del sindaco. Pieno riconoscimento alle colonie feline alle quali vanno assicurate assistenza sanitaria e sterilizzazione. Inoltre «è vietato a chiunque ostacolare o impedire l’attività di gestione di una colonia felina o di gatti in libertà nonché asportare o danneggiare gli oggetti utilizzati per la loro alimentazione e cura». «Questo regolamento» sostiene Alessandro Marzoli (Pd) che insieme a Gianni Di Paolo (Chieti per Chieti) sono stati i promotori delle modifiche al regolamento preesistente «rappresenta un documento all’avanguardia a livello nazionale sulla tutela degli animali». E dal cassetto dei progetti, il Pd estrae altre iniziative come la realizzazione di tre nuove aree di sgambamento allo Scalo e il rilancio del Canile-rifugio «Bonincontro» che, con i pochi fondi a disposizione, riesce a fare miracoli quotidiani per sfamare e curare i suoi ospiti crudelmente abbandonati dai padroni. Marco Di Paolo del Gruppo misto auspica anche uno «sportello per i diritti degli animali» per le emergenze. Sono 13mila i cani registrati all’anagrafe cittadina mentre il 30 per centodelle famiglie teatine accoglie in famiglia cani o gatti. Un record.

