Chieti, droga nascosta in cassaforte: arrestati padre e figlio / Video

Indagini congiunte con la Squadra mobile di Pescara: trovato in cucina oltre un chilo di droghe pronte per la vendita. Sequestrati 18mila euro
CHIETI. Nascondevano la droga, in attesa di essere venduta, in una cassaforte ben occultata in una parete della cucina sulla quale erano anche apposte delle mattonelle identiche all’ambiente circostante. Ma il gioco è stato scoperto della polizia che ha arrestato padre e figlio, accusati dei reati di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. In carcere sono finiti Giovanni Rosati, 62 anni, e il figlio Andrea di 32 anni, entrambi di Chieti. È stato il personale della polizia appartenente alle squadre mobili di Chieti e di Pescara a portare a termine l’operazione anti-spaccio.
Nello specifico personale della squadra mobile di Pescara da alcuni giorni teneva sotto controllo un uomo gravato da numerosi precedenti penali e abitante in Chieti Scalo. Per questi motivi gli operatori della polizia, dopo aver sviluppato e successivamente condiviso con il personale della squadra mobile di Chieti alcune notizie di indubbio valore investigativo, decidevano di effettuare un servizio congiunto di appostamento nei pressi dell’abitazione di quest’ultimo, a Chieti Scalo.
L’attività di osservazione consentiva di verificare la presenza di alcuni acquirenti di sostanze stupefacenti che si rifornivano proprio da quella casa. In particolare venivano fermati due giovani, uno dei quali successivamente veniva denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio, che avevano in precedenza acquistato alcuni involucri di cocaina e di hashish.
A questo punto il personale intervenuto procedeva alla perquisizione domiciliare trovando e sequestrando all’interno di una cassaforte ben occultata in una parete della cucina sul quale erano apposte delle mattonelle identiche all’ambiente circostante, così da celarne l’esistenza, circa 465 grammi di cocaina, 575 grammi di hashish, 140 grammi di marijuana già opportunamente confezionati in dosi di vario peso e una somma di euro 18.725. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, venivano trasferiti nella Casa circondariale di Chieti a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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