Chieti e il milite ignoto «Ora è cittadino onorario»

3 Novembre 2022

La celebrazione al sacrario militare del cimitero di Sant’Anna con il prefetto  Durante la messa, il dolore dell’arcivescovo Forte per la guerra in Ucraina

CHIETI. Al sacrario militare del cimitero di Sant’Anna viene inaugura la lapide dedicata al milite ignoto, quale cittadino onorario del capoluogo. La cerimonia si è svolta ieri mattina, alla presenza del prefetto Armando Forgione, nel corso della celebrazione della messa in onore dei caduti di tutte le guerre. Nel giorno dedicato a tutti i morti, tornano le celebrazioni istituzionali per la commemorazione dei defunti. A cominciare da quelle della questura, che ieri mattina ha tenuto una cerimonia all’interno della caserma Spinucci in onore dei caduti della polizia di Stato, per poi passare alla consueta celebrazione della santa messa al sacrario militare del cimitero di Sant’Anna in onore dei caduti di tutte le guerre. Ma quest’anno, a differenza delle passate cerimonie, soprattutto la commemorazione che si è svolta al sacrario militare ha avuto un sapore diverso. Un retrogusto amaro suscitato dal pensiero del conflitto russo-ucraino. E l’arcivescovo Bruno Forte, che ha celebrato la messa al sacrario, non ha potuto non soffermarsi con dolore e amarezza su questo passaggio. La giornata dei defunti è partita prima con la cerimonia della questura, presieduta dal questore Francesco De Cicco. La commemorazione si è svolta nel piazzale interno della caserma Spinucci di piazza Garibaldi, dove sono stati resi gli onori ai caduti della polizia di Stato. Erano presenti anche i familiari delle vittime del dovere, oltre ai rappresentanti istituzionali e ai presidenti delle sezioni dell’Anps di Chieti e di Vasto, alle rappresentanze del personale degli uffici della questura di Chieti, dei commissariati di Lanciano e Vasto e delle specialità della polizia di Stato in provincia. Il questore De Cicco ha deposto una corona d’alloro davanti al cippo commemorativo dedicato ai caduti. Presente anche il sindaco di Chieti Diego Ferrara.
Sindaco che non ha fatto mancare la propria presenza anche alla messa celebrata al sacrario militare al cospetto delle autorità e delle associazioni combattentistiche e d'arma. Erano presenti anche i vertici delle forze dell’ordine, a partire dal questore e dai comandanti provinciali di carabinieri e finanza, i colonnelli Alceo Greco e Michele Iadarola.
«Un riconoscimento simbolico e significativo», ha commentato a riguardo Ferrara, «sancito dal consiglio comunale e condiviso con le realtà che coltivano il ricordo dei militi scomparsi sul campo di tutte le guerre. Abbiamo accolto tale richiesta per continuare a dare memoria e cittadinanza ai tanti giovani soldati morti al fronte, in guerra, in nome della difesa della patria e di ideali di libertà che non sono riusciti a godere, ma che ci hanno consegnato. Il loro testimone passa a noi». Il sindaco ha deposto una corona d'alloro davanti al sacrario. Lo stesso ha fatto il prefetto.
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