Chieti entra nella rete delle “Città del vino”

Il Comune dà l’avvio all’iter per l’adesione: quello teatino è il primo capoluogo abruzzese nel circuito
CHIETI. Quello teatino è il primo capoluogo abruzzese ad avviare il percorso per l’ingresso nella rete nazionale di promozione dei Comuni e territori produttori di vitigni e vini. La giunta del sindaco Diego Ferrara ha approvato l’adesione del Comune alla rete delle “Città del vino”. L’avvio dell’iter è stato illustrato ieri da Ferrara, dal vicesindaco Paolo De Cesare, dagli assessori a Commercio e Ambiente Manuel Pantalone e Chiara Zappalorto, Katia Santarelli dell’associazione Mèthe Aps, partner dell’iniziativa, dal presidente dell’associazione Città del vino e sindaco Angelo Radica e dal giornalista enogastronomico Gianluca Marchesani. «Si tratta di un importante e ulteriore passo avanti per la promozione e il riconoscimento del grande valore del nostro territorio in campo vitivinicolo», afferma Ferrara, «un valore certificato sia dalla storica presenza di diverse cantine di pregio sia dagli eventi collegati al settore. Con l’avvio del procedimento di iscrizione, non potendo dare risorse economiche a causa dello stato di dissesto, daremo supporto e affiancheremo la filiera in ogni modo possibile, con la promozione della qualità dei vini teatini e l’organizzazione di eventi che consentano la conoscenza degli stessi e delle altre eccellenze teatine».
Radica annuncia così che «Chieti sarà la 501esima “città del vino” una volta definita la procedura. Si tratta», aggiunge, «di una buona novella e, soprattutto di un punto di partenza che consentirà al territorio e alle sue realtà di decollare anche dal punto di vista degli eventi e della crescita». Per De Cesare l’adesione del capoluogo è «un traguardo ambito che ci colloca in un ambito di riferimento importante e ci proietta in una dimensione di grandi potenzialità». Pantalone aggiunge che «l’adesione è importante per la nostra città, considerato il valore di questo comparto che ha un potenziale che dobbiamo sfruttare».
«Chieti rischiava di perdere un treno importante», sottolinea il consigliere Valerio Giannini, tra i promotori dell’iniziativa, «abbiamo lavorato perché ciò non accadesse, relazionandoci a una realtà che ha voluto fortemente questo risultato: per Chieti aderire alle Città del vino non è solo un traguardo formale, è un risultato concreto di una sinergia a favore della città e di tutto il territorio».
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