Chieti, finta colletta per il teatro Marrucino

Sconosciuti avvicinano imprenditori e commercianti chiedendo somme da 100 a 200 euro per gli eventi culturali
CHIETI. Un contributo da 100 a 200 euro per sostenere il Marrucino nell’anno in cui festeggia i 200 anni di vita. La richiesta è stata fatta ad alcuni imprenditori e commercianti locali. Solo che è tutto falso. Il teatro Marrucino non sta chiedendo fondi tramite questo sistema e chi avvicina imprenditori e commercianti chiedendo un contributo simile è un truffatore. Lo conferma anche il presidente del Consiglio d’amministrazione del teatro Marrucino, Cristiano Sicari: «Il teatro non sta cercando soldi in giro attraverso questa modalità», dice, «ovviamente facciamo un’attività di foundraising ma con altre modalità. È il direttore amministrativo Cesare Di Martino che si occupa di questo settore, ma tutto avviene attraverso sponsorizzazioni ufficiali o tramite l’Art Bonus: vale a dire attraverso finanziamenti regolati per legge». L’Art Bonus è un credito d’imposta varato dal Ministero dei beni architettonici e culturali e del turismo, per favorire erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano sia da parte di persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciali che di soggetti titolari di impresa. L’Art Bonus è stato pensato come incentivo al mecenatismo per erogazioni liberali destinate a enti e istituzioni pubbliche senza scopo di lucro che svolgono attività nello spettacolo.
Sul sito del teatro Marrucino, nella sezione “sponsor”, c’è sia una sottosezione dedicata all’Art Bonus sia una dedicata alle sponsorizzazioni: ma cliccando su entrambe non si riesce ad accedere a nulla. Il sito internet è però on-line solo da poco tempo, essendo stato appena interamente rinnovato, ed è ancora in costruzione come sottolinea un messaggio che appare in home page.
Nel frattempo c’è chi ha pensato di gestire il grande evento del bicentenario a proprio esclusivo vantaggio. Le richieste di fondi sono state più di una. Imprenditori e commercianti avvicinati con richieste modiche, tra i 100 e i 200 euro, e quindi anche abbastanza facili da ottenere. Soltanto che una delle persone avvicinate ha avvisato un assessore comunale che a sua volta ha deciso di vederci chiaro. Ed è così che è saltata fuori la truffa dei falsi procacciatori di contributi al sostegno del Marrucino in occasione del bicentenario.
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