Chieti, gasolio come additivo per evadere imposte, sequestrata autocisterna

18 Dicembre 2015

Operazione della Guardia di Finanza contro lo smercio di carburanti di contrabbando. L'autoarticolato proveniente dalla Repubblica Ceca trasportava oltre 27 mila litri di gasolio e aveva commesso un'evasione delle imposte per 17 mila euro

CHIETI. La Guardia di Finanza di Chieti ha posto sotto sequestro un autoarticolato proveniente dalla Repubblica Ceca che trasportava oltre 27 mila litri di gasolio dichiarato come additivo, contenuto in un iso-container. Il valore del prodotto è circa 37mila euro, l'imposta evasa di 17 mila euro. Oltre al sequestro del mezzo e del carico, le Fiamme Gialle hanno denunciato i due conducenti per il reato di sottrazione del prodotto petrolifero al pagamento dell'accisa. Sono in corso, attraverso specifiche analisi chimiche, accertamenti finalizzati ad appurare l'esatta qualità del prodotto e a individuarne la provenienza, nonché i gestori di distributori stradali o depositi di carburanti che utilizzano il gasolio di contrabbando. Il sequestro - si legge un nota nota delle Fiamme Gialle - nasce dall'attività di prevenzione e contrasto al fenomeno del contrabbando di prodotti petroliferi che, oltre a danneggiare le casse dello Stato, crea una concorrenza sleale tra operatori del settore e spesso danni ai motori che usano i carburanti di scarsa qualità provenienti dall'Europa dell'Est, artatamente diluiti con acqua oppure olii lubrificanti. Non sono rare le segnalazioni di cittadini che, subito dopo aver fatto il pieno, riscontrano avarie ai motori delle auto a causa del carburante non genuino. Il traffico illegale di gasolio, conclude la nota, è molto cresciuto, favorito dai lauti guadagni derivanti dall'elevata incidenza fiscale che colpisce i prodotti petroliferi. Nel 2015 la Guardia di Finanza di Chieti ha constatato diverse violazioni in materia di accise ed altre imposte dirette e indirette.