Chieti: il cimitero di Sant’Anna è pieno, Legnini requisisce loculi già pagati

2 Agosto 2026

L’ordinanza dispone l’espropriazione, per due anni, di 20 tombe concesse a privati ancora in vita. Si parte dal concessionario più giovane, a scalare. Autorizzato il mutuo per costruire 80 nicchie

CHIETI. Servizi «indispensabili» che chiedono soluzioni urgenti. Per questo l’ultima ordinanza del sindaco Giovanni Legnini dispone l’espropriazione immediata, per due anni, dei loculi già pagati da concessionari privati, per arginare l’emergenza del cimitero Sant’Anna saturo di nicchie per ospitare le tombe. Una faglia nella già annosa questione cimiteriale teatina, tra le criticità di Sant’Anna per le tumulazioni e i lavori in ritardo della struttura allo Scalo.

La requisizione, che ha durata di due anni – salvo interrompersi al termine dell’emergenza corrente – e una sola possibilità di proroga, riguarderà venti loculi pagati da privati, ancora in vita, seguendo, in modo progressivo, lo scalare dell’età dei concessionari, partendo dal più giovane e progredendo, in relazione alle necessità, fino ai più anziani. «Sussistono criticità di natura igienico sanitaria», si legge nell’ordinanza emanata dal Comune, «derivanti dalla saturazione del cimitero di Sant’Anna con rilevanti problemi per la tumulazione delle salme che non dispongono di concessioni cimiteriali», puntualizzando sul fatto che «la realizzazione degli ultimi quaranta loculi presso il cimitero esistente non è stata sufficiente a garantire le esigenze dei vari richiedenti».

L’ordinanza garantisce, in ogni caso, la tumulazione del concessionario in caso di morte, chiarendo che i loculi saranno restituiti anche prima dei due anni di tempo garantiti, qualora l’emergenza dovesse rientrare, disponendo, inoltre, «il ripristino delle concessioni dei loculi requisiti a seguito delle ordinanze sindacali a tutela dell’igiene e della sanità pubblica, qualora siano disponibili almeno 80 loculi: il riferimento è alla delibera dello scorso 25 giugno, con cui il Comune ha autorizzato l’accensione di un mutuo per la realizzazione di 80 nicchie per il cimitero di Sant’Anna. Intanto restano i nodi attorno alla realizzazione del cimitero di Chieti Scalo, interessato da un appalto in concessione avviato dall’amministrazione Di Primio e oggi fermo per una vasta serie di criticità che ha coinvolto anche il governo Ferrara.

Una situazione di totale abbandono, con le strutture lasciate a metà e circondate dalle sterpaglie. Teatro, non a caso, di una delle primissime ricognizioni del governo Legnini, con il sindaco accompagnato dagli assessori Fabio Stella e Luigi Febo a condurre, al termine del sopralluogo, un lungo e acceso botta e risposta con i tecnici e l’impresa coinvolta nei lavori: e si è aperta, su quel fronte, l’ipotesi del collegio consultivo tecnico, un organismo terzo, composto da esperti e nominato negli appalti pubblici per seguire l’andamento dei lavori, sbloccando quelle situazioni di stallo e quelle criticità che a Chieti è anche, soprattutto materia cimiteriale.

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