Chieti, ladre scatenate nel negozio “Riciclando”

Prima rubano le chiavi del locale durante la mattina, poi la sera tentano il colpo che però fallisce
CHIETI. Sono entrate per acquistare un lettino ed un passeggino ma hanno rubato il marsupio e le chiavi del negozio per poi tentare un furto a tarda sera. E' accaduto a Chieti Scalo nell’esercizio commerciale dell'associazione “Riciclando” in via Ortiz. Le protagoniste sono state due donne. «Ci siamo accorti del furto delle chiavi intorno all’ora di chiusura - ha commentato la vicepresidente dell’associazione, Annarita Mastrangelo - e abbiamo contattato il numero di cellulare che ci era stato lasciato dalle donne». Le due, infatti, si erano recate nel negozio con la scusa di acquistare oggetti per neonati e alla richiesta di un acconto e di un documento per iscriversi all’associazione avevano lasciato solo dieci euro, un numero di telefono ed il nome del presunto marito di una delle due con l'impegno di passare nel pomeriggio a ritirare la merce.
«Non avendole più viste - ha continuato Mastrangelo - le abbiamo chiamate ma abbiamo cominciato a nutrire i primi dubbi sulla loro affidabilità perché l'uomo che ci ha risposto aveva uno spiccato accento siciliano e non era al corrente dei fatti che gli abbiamo raccontato». Solo allora la titolare si è accorta di essere stata raggirata perché si è resa conto che le era sparito il marsupio rosso contenente gli effetti personali, poche decine di euro e le chiavi del mercatino. Amareggiata aveva chiuso il negozio per fare ritorno a casa e denunciare l'accaduto alla polizia. Verso le 21, però, è stata contattata telefonicamente da due colleghi che lavoravano con lei nel negozio.
«Scappa - le hanno urlato al telefono - abbiamo visto due persone sospette nei pressi del mercatino con due borsoni». Arrivata sul posto la donna ha notato immediatamente segni di scasso sulla porta d'ingresso del locale, ma nulla era stato rubato perché probabilmente i ladri erano stati disturbati prima di riuscire ad entrare. «Purtroppo non abbiamo visto in che direzione siano andate le donne - hanno spiegato i testimoni dell'accaduto - perché il tratto di strada del negozio resta al buio già dalle 17. Chiediamo una maggiore illuminazione del tratto di strada dove le luci dei lampioni sono talmente basse che non riescono ad illuminare in modo adeguato quando spegniamo le insegne, con rischi anche per l'attraversamento pedonale». In via Ortiz negli ultimi quattro anni si sono susseguiti episodi ai danni di attività commerciali. «Probabilmente - conclude la presidente Delia Boi - una migliore illuminazione scoraggerebbe i vandali che danneggiano le auto parcheggiate ed i ladri. Questo episodio ai danni di un'associazione che si occupa di riciclo e di iniziative per bambini fa riflettere». (s.s.)
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