Chieti, muore a 70 anni il notaio Tragnone

Addio a un personaggio teatino: in prima linea nella cultura e nello sport. Era il fratello maggiore del pm che fece arrestare la giunta regionale
CHIETI. Il notaio Giuseppe Tragnone è morto per malattia. Settanta anni, per tutti Pinino, era un personagio teatino e in prima linea nella cultura e nello sport. Fratello maggiore del giudice Fabrizio, il magistrato che nel 1992 fece arresteare la giunta regionale di Rocco Salini, Giuseppe Tragnone lascia la moglie Paola e tre figli.
Un uomo appassionato e dagli interessi molteplici, dalle regole della professione notarile fino alla stravaganza dell’arte e della cultura. Amava anche lo sport Tragnone ed era stato dirigente dei neroverdi con il patron Mario Mancaniello: Ma la sua passione, da ex studente del liceo classico G.B. Vico, era la cultura.
copyright il Centro
ARTICOLO COMPLETO SUL CENTRO IN EDICOLA

