Chieti, nasce Thindown, il tessuto che rilancerà il tessile in Abruzzo

L'ex amministratore di Sixty, Paolo Bodo, l'azionista di riferimento della Nipi che ha scelto l'Abruzzo per la produzione dell'innovativo tessuto di piuma d'oca che non ha bisogno di cuciture: "Investiti finora 10 milioni di euro, subito 200 posti di lavoro"
CHIETI. Giacconi in vera piuma d’oca ma sottili e senza necessità di cuciture: è una piccola rivoluzione che partirà dal mondo della moda quella promessa da ’Thindown’, il primo tessuto di piuma. È stato ideato da Nipi (Natural insulation products) e sarà prodotto e distribuito in esclusiva in Europa dallo stabilimento di Chieti, in Abruzzo. L’idea è stata brevettata nel 2000 dal canadese Ron Reuben e Nipi, il cui azionista di riferimento è il biellese Paolo Bodo, ha finora investito nel progetto 10 milioni di euro: la metà per coprire i costi di start-up, 3 milioni per il macchinario "gioiello" della fabbrica chietina e gli ultimi 2 milioni in ricerca e sviluppo. «Nei prossimi due anni prevediamo di investire altri 5 milioni di euro e li metteremo noi, non le banche», ha spiegato Bodo, già noto a Chieti come manager del gruppo di moda Sixty (marchi come Energy e Miss Sixty). Bodo e il gruppo statunitense P&W hanno il 25% ciascuno di Nipi Europe; gli stessi due azionisti, con Reuben, l’americano Joe Heiss e la cinese Simply the best, sono poi insieme proprietari del restante 50%. Nipi Europe controlla il 95% di Nipi Italy (il 5% è del management). «Pensiamo che in Italia ci sia bisogno di gente coraggiosa - ha detto Bodo - abbiamo scelto l’Abruzzo perchè è una delle aree produttive più danneggiate dalla crisi e dalla concorrenza della Cina e dei Paesi dell’Est».
Thindown è composto dal 90% di piuma naturale, oggi tenuta insieme con il poliestere che, in futuro, potrebbe essere sostituito da cotone naturale. «Abbiamo in mente un programma a 5 anni - ha detto ancora Bodo -: nei primi due ci concentreremo solo sull’abbigliamento, poi inizieremo a studiare prodotti per l’arredamento e, a seguire, passeremo all’isolamento termico». Al momento Nipi, che produce il tessuto ma non intende confezionare abiti, ha contattato sei possibili aziende clienti e la risposta, a detta del numero uno, è stata «overwhelming», travolgente: «Prima non ci credevano, poi abbiamo dato loro dei campioni da provare e alla fine tutti ci stanno chiedendo l’esclusiva. Ma noi non intendiamo darla a nessuno. Una di queste aziende pensa di usare da subito il nostro tessuto». La produzione a Chieti è già partita e nel 2016 saranno prodotti 300 mila metri di tessuto; nel 2017 salirà a un milione di metri e nel 2018, con i macchinari a regime, a 3 milioni di metri. «Abbiamo scelto di fare questo progetto in Italia - ha proseguito Bodo - per permettere alle aziende che oggi producono all’estero di poter tornare in Italia, dal momento che per lavorare "thindown" basterà un normale macchinario per tagliare i tessuti. Se riusciremo a farlo, già nel 2016 potrebbero essere creati 200 nuovi posti di lavoro, che salirebbero a 3000 nel 2018». Le piume per il nuovo tessuto "made in Italy" sono fornite da Molina&c, azienda che da 100 anni opera nella lavorazione della piuma d’oca e che garantirà che gli animali non siano maltrattati. "Thindown" debutterà domani a Milano unica, il salone italiano del tessile ospitato da Fieramilanocity.

