Chieti onora il poeta, targa alla casa natale

CHIETI. Sono stati i figli Marco e Paolo a scoprire la targa in ricordo di Raffaele Fraticelli, il poeta e uomo di lettere che ha visto i natali nel 1924 nel quartiere della Civitella, ed è venuto a...
CHIETI. Sono stati i figli Marco e Paolo a scoprire la targa in ricordo di Raffaele Fraticelli, il poeta e uomo di lettere che ha visto i natali nel 1924 nel quartiere della Civitella, ed è venuto a mancare nel 2021. In occasione del centenario dalla sua nascita, la famiglia, con la collaborazione del Comune, curia e università d’Annunzio, ha inaugurato la targa in via Vico Porticella 12, la casa natale del poeta.
Ieri a Chieti la giornata è stata dedicata al “poeta degli umili”: la cerimonia è partita dal teatro Marrucino dove si sono svolti diversi interventi, ad iniziare da Eide Spedicato, docente della d’Annunzio e grande conoscitrice di Fraticelli, poi il regista Dino Viani ha mostrato in anteprima un cortometraggio realizzato con registrazioni dalle quali sarà ricavato un film sul poeta. Dopo la cerimonia della targa, gli eventi si sono spostati all’auditorium del museo delle Scienze biomediche di piazza Trento e Trieste, con una serie di conversazioni su “Raffaele Fraticelli uomo e poeta”. Monsignor Bruno Forte ha definito Fraticelli come uno dei «tanti cristiani convinti che hanno saputo sorridere alla vita e far sorridere gli occhi», ha detto nel suo intervento dal titolo “Il poeta credente”, «profondamente religioso, innamorato di Dio, perfino contemplativo e adorante davanti alla tenerezza del Signore». E sui versi della sue celebre poesia Vinirdì Ssante «il suo canto era spesso preghiera», ha detto Forte. La giornata si è conclusa con gli interventi della professoressa Maria Rosaria Grazioso, di Chieti Nuova 3 febbraio, e del giornalista Nino Germano, con “La voce radiofonica d’Abruzzo”. (e.g.)
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