«Chieti penalizzata, pochi ambulatori per cure primarie»

26 Maggio 2018

CHIETI. «Sulla nuova Unità complessa di cure primarie ci sono errori e incongruenze a discapito di Chieti». È quanto sostiene il consigliere comunale di Forza Italia Emiliano Vitale che ripercorre la...

CHIETI. «Sulla nuova Unità complessa di cure primarie ci sono errori e incongruenze a discapito di Chieti». È quanto sostiene il consigliere comunale di Forza Italia Emiliano Vitale che ripercorre la vicenda dell’apertura della nuova Unità complessa nel vecchio Santissima Annunziata.
Vitale ricorda innanzitutto che l’apertura della struttura che garantisce le cure primarie nell’arco delle 24 ore (a integrazione, per esempio, delle prestazioni dei medici di base e dei pediatri) è stata decisa per un obbligo di legge e per quanto riguarda il caso teatino l’obbligo è stato portato a termine anche con ritardo. Ma è il raffronto con altre strutture dello stesso tipo che fa pensare al consigliere Vitale che siamo di fronte «all’ennesima decisione che mortifica e penalizza la città di Chieti e il suo sistema ospedaliero cittadino». Mettendo a paragone l’Unità complessa di cure primarie di Chieti-Casalincontrada con quella di Francavilla, si scopre infatti che la struttura francaville ha a disposizione 1.700 metri quadrati, mentre quella di Chieti solo 450. Gli studi medici e pediatrici sono 47 a Francavilla, solo 12 a Chieti. L’investimento è di 1 milione e 200mila euro circa per Francavilla, 750mila circa per Chieti. Quando, infine, si va a vedere il numero degli assistiti, Vitale scopre un vero e proprio errore: invece dei 52mila residenti teatini, più gli altri 3mila di Casalincontrada, si trova scritto che gli assistiti sarebbero 44 mila, contro i 45.398 del bacino di Francavilla.