Chieti

Chieti piange Gianfilippo Monti, morto a 35 anni: lascia la moglie e il figlio nato sabato scorso

22 Settembre 2026

Un’intera comunità in lutto. Il giovane farmacista e grande tifoso del basket stroncato da un male. Era anche violinista del Miserere.

CHIETI. Una notizia che ha scosso una comunità intera: Chieti piange l’improvvisa scomparsa di Gianfilippo Monti, il giovane farmacista conosciuto da tutti in città. Dipendente della farmacia Palombaro in piazza Valignani, Monti è venuto a mancare ieri mattina nell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti a causa di un male fulminante che non gli ha lasciato scampo. E, mentre in tanti hanno accolto con dolore e sgomento la triste notizia della morte del giovane 35enne, a rendere ancora più surreale questa tragedia è che Monti lascia la moglie Sara e il piccolo Alessandro, nato solo sabato scorso. Inconfondibili i suoi occhi azzurro ghiaccio che, però, lasciavano lo spazio al calore che sapeva trasmettere a tutti con un sorriso e con un abbraccio. Altrettanto inimitabile la sua risata capace di diffondere allegria spontaneamente.

Tante le passioni della sua vita, su tutte la pallacanestro. Era uno dei tifosi in prima linea in curva sui gradoni del PalaTricalle durante le partite del Chieti basket, ma spesso seguiva la squadra in giro per l’Italia in trasferta, trasmettendo tutto l’amore per lo sport e, in particolare, per i colori biancorossi. «Ci ha lasciato un ragazzo speciale, un amico vero e un fratello di gradinata», si legge sulla pagina della Fossa Bianco Rossa - Curva Felix. «Sei stato presenza, passione, sacrificio e punto di riferimento in ogni singola battaglia. Te ne vai troppo presto, ma il tuo ricordo continuerà a vivere in ogni bandiera che sventola, in ogni tamburo che batte e in ogni coro che si alza».

Affabile, sorridente e sempre disponibile al dialogo, sapeva prendersi cura anche dei tanti clienti che accorrevano da lui in farmacia per ricevere dei consigli o, semplicemente, una rassicurazione. E poi c’era la musica, l’altro grande amore della sua vita, trasmesso dal padre Nazzareno a lui e alla sorella Silvia, entrambi violinisti del Coro del Miserere di Selecchy. Una tradizione di famiglia portata avanti negli anni durante la Processione del Venerdì Santo per le vie cittadine. Tradizione di cui Monti andava molto fiero. E lo stesso Coro è rimasto scosso dalla sua prematura dipartita, come conferma il maestro Loris Medoro: «Gianfilippo è un ragazzo che conosco da quando era bambino, accompagnato dal papà, anche lui violinista del Miserere per 42 stagioni, purtroppo scomparso prematuramente a 48 anni per un malore. Un ragazzo solare, sempre pronto ad aiutare gli altri, un professionista esemplare e valido con un ruolo importante nel nostro Coro, proprio come la sorella Silvia. Chi gli stava intorno non poteva restare indifferente al suo carisma e alla capacità di mettere tutti a proprio agio. Ci stringiamo forte alla famiglia, a tutti coloro che lo conoscevano e, in particolare, alla mamma Carla che ha perso il marito e il figlio in un modo così tragico».

Le esequie si terranno oggi pomeriggio alle 16.30 nella Cattedrale di San Giustino, muovendo dall’obitorio dell’Ospedale Clinicizzato, con il Coro del Miserere che animerà la celebrazione eucaristica.