Pierburg a Lanciano, la vertenza si allarga: 10 ore di sciopero. “Vogliamo garanzie sulla cessione”

Dieci ore di sciopero per rendere visibile la vertenza e portare la mobilitazione fuori dagli stabilimenti
LANCIANO. Dieci ore di sciopero per rendere visibile la vertenza Pierburg e portare la mobilitazione fuori dagli stabilimenti. È quanto deciso dai lavoratori dello stabilimento di Lanciano al termine delle assemblee convocate dopo l'incontro del 14 settembre al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Lo rendono noto Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Rsu Pierburg. La mobilitazione riguarda anche lo stabilimento di Livorno, dove oggi i lavoratori hanno scioperato dopo un'assemblea plenaria convocata dall'azienda. "Non intendiamo accettare che una vertenza che riguarda centinaia di lavoratrici e lavoratori, due stabilimenti e un patrimonio industriale costruito in decenni venga gestita nel silenzio e senza garanzie sul futuro", affermano le organizzazioni sindacali.
Nel mirino dei sindacati c'è in particolare il percorso di cessione degli stabilimenti e il ruolo di Aequita, fondo indicato come acquirente. Fiom e Fim chiedono che anche la nuova compagine venga coinvolta nel confronto al Mimit e che vengano chiariti progetto industriale, investimenti, volumi produttivi e garanzie occupazionali.
Secondo i sindacati, Rheinmetall e Pierburg non avrebbero fornito al tavolo ministeriale risposte sufficienti sul futuro dei siti italiani. "Sono mesi che, nonostante gli impegni assunti e l'istituzione di un tavolo permanente sulla crisi Pierburg, Rheinmetall ha proceduto nella vendita senza un reale confronto con le organizzazioni sindacali", sostengono. Le sigle chiedono inoltre di conoscere il progetto industriale di Aequita e le eventuali garanzie occupazionali, invitando la nuova proprietà a discuterne nelle sedi istituzionali. "Il tavolo Mimit deve diventare finalmente il luogo nel quale si discute del futuro industriale di Pierburg", concludono Fiom, Fim e Rsu, annunciando che le dieci ore di sciopero saranno utilizzate per rendere visibile la vertenza. "Chiediamo lavoro, investimenti, volumi produttivi e garanzie occupazionali".

