Chieti, rapinata e derubata sei volte

24 Aprile 2015

Una vicenda che ha dell'incredibile. Martedì la donna è stata anche presa a pugni

CHIETI. Derubata e rapinata per sei volte. L’ultima aggressione martedì mattina nella sua abitazione. Uno dei due complici le ha sferrato un pugno in faccia facendola cadere a terra mentre l’altro stava rubando due borse da passeggio. Poi la fuga precipitosa di entrambi dalla porta d’ingresso. Mariangela Cerritelli non ce la fa più e ha deciso di lasciare la sua abitazione, al Villaggio Mediterraneo, per trasferirsi «in un quartiere più tranquillo». «Erano più o meno le 8» racconta la donna «e il mio compagno era appena uscito di casa. Ho sentito un rumore alla porta d’ingresso ed ho pensato che lui fosse tornato a casa per qualche dimenticanza. L’ho chiamato più volte per nome, ma non ho ricevuto alcuna risposta così, dalla camera da letto mi sono spostata in cucina. Ed è lì che mi si è gelato il sangue.

Di fronte avevo due ragazzi. Uno mi si è scagliato contro e mi ha sferrato un pugno in faccia». La signora Mariangela è caduta all’indietro sul pavimento. Aveva l’occhio un po’ annebbiata per il colpo, ma ha visto benissimo i suoi aggressori in volto. Li ha seguiti con lo sguardo quando sono scappati di casa con le due borse sperando di trovare nel portafogli ingenti quantità di denaro.«Ma gli è andata male» prosegue la donna «hanno trovato solo pochi spiccioli, mentre io ho rischiato davvero la vita per quei 5 o 6 euro. A farli desistere dal cercare altro sono state le mie grida, ma soprattutto il mio cane che ha abbaiato furiosamente».Difficile capire la nazionalità dei due rapinatori.

«Non hanno detto una parola. Unica certezza il colore scuro dei capelli e un’altezza media» ricorda. Dopo essersi ripresa dallo spavento e dal dolore per il colpo preso in faccia e per la caduta sul pavimento Mariangela Cerritelli ha chiamato i carabinieri per raccontare l’accaduto e per sporgere denuncia.«I problemi di salute sono però iniziati la sera verso le 22» continua «sono andata in ospedale e mi hanno diagnosticato piccoli graffi sulla cornea e una lesione del cristallino.

Purtroppo non è la prima volta che vengo derubata». Il benvenuto nel quartiere dello Scalo è stato nell’aprile del 2010 quando, appena trasferita, le rubarono la macchina nuova sotto la finestra dell’abitazione. «In questo quartiere i furti non si contano, ma il mio caso è eclatante» sostiene la donna «in 13 mesi sono stata derubata 4 volte e due volte rapinata. Ora basta. Andrò via da qui». Mariangela Cerritelli è esasperata oltre che amareggiata. Atti vandalici da parte di ignoti hanno colpito, qualche mese fa, e per due volte, la tomba dell’amato figlio Stefano, morto a soli 23 anni. (y.f.)