Chieti ricorda il poliziotto morto a Rigopiano

18 Gennaio 2021

Oggi al monumento per le vittime della valanga una cerimonia per Dino Di Michelangelo e la moglie

CHIETI. «Un ricordo sentito e doveroso alle vite perse prematuramente». Così il sindaco Diego Ferrara presenta la cerimonia in programma oggi alle 12 in via D’Aragona per ricordare il poliziotto Dino Di Michelangelo e la moglie Marina Serraiocco, morti sotto la valanga che quattro anni fa travolse l’hotel Rigopiano a Farindola. «Sarà un tributo alla memoria che porgeremo insieme ad altre rappresentanze istituzionali e ai loro congiunti», dice Ferrara, «a testimonianza della partecipazione della città di Chieti, dove Dino è cresciuto, a un percorso della memoria che è indispensabile per ricordarli, ma anche per fare da monito affinché simili tragedie non si ripetano».
La cerimonia, davanti al monumento dedicato alle vittime di Rigopiano, si svolgerà, assicura il sindaco, «con una partecipazione ristretta in ottemperanza ai protocolli ministeriali legati all’emergenza Covid».
Da Guardiagrele arriva un altro omaggio alle 29 vittime della tragedia: è una poesia che una nostra lettrice ha mandato alla redazione del Centro «in ricordo di quel triste evento». Un componimento che Debora Parca affida «in particolar modo ai parenti delle vittime ed anche a chi è sopravvissuto. Pur non conoscendo nessuno di loro, li stringo in un forte abbraccio». Questo il testo della poesia: «L’implacabil quiete del manto bianco cresce, ottunde, stupisce. L’immobile vita del borgo stanco trema, scuote, impaurisce. L’improvviso moto del monte manco urta, copre, zittisce. L’implorante voce d’un padre franco chiama, spera, esaudisce. L’imponente aiuto dell’uomo al fianco fiuta, scava, guaisce. L’impotente cuore di madre al banco prega, piange, incupisce».
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