Chieti Scalo resta a secco di notte

14 Luglio 2023

I residenti protestano: dopo i lavori solo lievi miglioramenti, pressione insufficiente per i piani alti

CHIETI. «Acqua 24 ore su 24 a Chieti Scalo»: era la promessa che ad aprile faceva l’Aca presieduta da Giovanna Brandelli annunciando la chiusura del cantiere di viale Abruzzo, un intervento da 300mila euro all’anello di distribuzione della rete idrica che avrebbe dovuto garantire più acqua e maggiore pressione alla parte bassa della città, da anni a secco di notte. «Un miglioramento c’è sicuramente stato», dice Elda Capriotti, portavoce della battaglia per l'acqua allo Scalo, «ma la promessa di avere l'acqua giorno e notte non è stata mantenuta. L'Aca aveva garantito una pressione superiore ai 2,2 sia di giorno che di notte. Ho controllato personalmente e posso assicurare che abbiamo quel tipo di pressione idrica solo di giorno, perché da mezzanotte alle 5 del mattino la pressione crolla a 1,5. Ciò significa che dal terzo piano in su senza autoclave di notte non arriva più acqua. Ho scritto all’Aca documentando con diverse foto di diversi momenti della giornata, il crollo della pressione da mezzanotte alle 5». Capriotti ha parlato anche con Emidio Di Nardo, il responsabile dell’azienda acquedottistica a Chieti, che le aveva assicurato che sarebbero aumentati sia il flusso idrico che la pressione entro la fine dello scorso mese di giugno. Ma così non è stato. «In un momento in cui le temperature sono aumentate notevolmente soprattutto nella parte bassa della città», continua Capriotti, «e anche per questo motivo magari si preferisce restare fuori la notte per godere di un po’ più di fresco, è impensabile rientrare a casa dopo la mezzanotte e non trovare più acqua».(a.i.)
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