Chieti solidale, blitz del sindaco Di Primio

13 Gennaio 2015

CHIETI. Finanziamenti e servizi erogati in ritardo dalla Chieti solidale, l’Anffas protesta nella sede dell’azienda multiservizi dove, ieri mattina, è piombato anche il sindaco Di Primio. Il quale ha...

CHIETI. Finanziamenti e servizi erogati in ritardo dalla Chieti solidale, l’Anffas protesta nella sede dell’azienda multiservizi dove, ieri mattina, è piombato anche il sindaco Di Primio. Il quale ha avuto un violento alterco con il presidente dell’azienda, Giuseppe Melchiorre, e con il direttore pro tempore Giuseppe D’Orazio. «Pur riconoscendo essere il dottor D’Orazio persona capace ed attenta, l’azienda deve accelerare i tempi affinché» tuona Di Primio, «venga predisposto il bando per la nomina di un nuovo direttore non essendo più tollerabile che un’azienda così importante non abbia una guida amministrativa con pienezza di poteri». Una sorta di aut aut che arriva a margine di un’altra giornata di proteste questa volta a firma dell’Anffas della presidentessa Gabriella Casalvieri. La Onlus teatina svolge da anni servizi a supporto di ragazzi con gravi disabilità ma, da alcuni mesi, il rapporto con la Chieti solidale è diventato sempre più difficile a causa dei problemi economici dell’azienda, che vanta ingenti crediti dal Comune, e per una burocrazia spesso esagerata. «Ho voluto dare sostegno ai genitori dei ragazzi che frequentano il centro diurno dell’Anffas che rivendicano maggiore attenzione e comprensione da parte di Chieti solidale. È giusto che le regole vengano rispettate, è giusto che le procedure vengano osservate, è assurdo pensare, però, che si possa», attacca il sindaco, «rallentare l’erogazione di servizi in favore di persone disabili trincerandosi dietro inutili cavilli burocratici». Poi l’invito alla Chieti solidale che sa tanto di ultimatum. «Chieti solidale non può continuare», avverte Di Primio, «ad avere un direttore facente funzioni». (j.o.)