Chieti Solidale, Di Primio diserta l’incontro

Il sindaco non si presenta in prefettura. Protesta il comitato anti-tagli. Marzoli (Pd): la farmacia non si tocca
CHIETI. Chiedono garanzie i sindacalisti della Uil scesi a difesa dei lavoratori di Chieti Solidale. Ieri mattina ricevuti in prefettura del capo di gabinetto Gianluca Braga, i sindacalisti Mario Miccoli ed Ernesto Magnifico (Uiltucs) e Marco Angelucci (Uil fp) hanno comunicato lo stato d’agitazione dei dipendenti e hanno chiesto sicurezza sull’arrivo del prossimo stipendio, viste le difficoltà nel ricevere l’ultimo. «Siamo molto preoccupati per la situazione in cui si trova la Chieti Solidale, che dà lavoro a circa 200 persone», ha detto Maginifico, «il Comune non è riuscito a pagare in tempo gli stipendi, vuole vendere una delle tre farmacie gestite dall’azienda, che vuole anche trasformare in una società pubblica, e taglierà del 15% tutti i servizi sociali gestiti dall’azienda. Insomma, i motivi di preoccupazione sono molti. Ma al momento il principale resta il debito di 4 milioni e mezzo che il Comune ha con l’azienda speciale». Sulla questione, però, non si è potuto andare a fondo, perché mancava l’interlocutore principale invitato al tavolo, il sindaco Umberto Di Primio. Che non solo non si è presentato ma non ha mandato neanche propri rappresentanti. L’incontro è stato quindi necessariamente aggiornato. Ma non sono solo i sindacati di Chieti Solidale a voler incontrare il sindaco. Stessa richiesta è stata avanzata dal comitato cittadino “In difesa dei servizi pubblici alla persona e all’infanzia di Chieti” che vuole fare un incontro pubblico con Di Primio e gli assessori alla pubblica istruzione e alle politiche sociali Giuseppe Giampietro ed Emilia De Matteo. Il comitato ha lasciato scegliere a loro la data (purché sia dall’8 al 10 maggio).
Intanto sulla vendita di una farmacia comunale scende in campo anche il consigliere comunale del Pd Alessandro Marzoli con le sue 10 domande al sindaco. Marzoli chiede: 1 se davvero si vuole vendere una farmacia, 2 quale delle tre, 3 con quali procedure amministrative lo si vuole fare, 4 se in futuro si vuole vendere anche le altre, 5 come si è proceduto a quantificare il valore della farmacia da vendere, 6 se c’è già un potenziale acquirente, 7 se si è pensato all’ipotesi di un diritto di prelazione da parte dei dipendenti, 8 quali saranno le ricadute della vendita sui dipendenti, 9 quali sul personale di Chieti Solidale, 10 se il Comune può aprire altre farmacie. (a.i.)

