Chieti Solidale, niente stipendi ai 200 lavoratori
Natale amaro per il personale: non c’è il mandato di pagamento del Comune Sindacati in allarme: servizi ridotti e nessuna traccia del nuovo piano finanziario
CHIETI. Natale amaro per gli oltre 200 dipendenti di Chieti Solidale. Sino a ieri non c’era alcun mandato per il pagamento degli stipendi e, considerato il periodo festivo, è presumibile immaginare che i soldi non si vedranno tanto presto. «L’incertezza regna sovrana e il Comune non trasferisce i fondi dovuti per i servizi svolti», dicono gli esponenti sindacali di Usb, Cgil e Confsal, rispettivamente Silvio Di Primio, Giuseppe Rucci e Smeraldo Ricciuti. L’azienda pubblica è stata trasformata in una società pubblica ma la trasformazione non è stata ancora resa operativa. Nel frattempo, dicono i sindacati, a soffrirne sono anche gli utenti, perché «i servizi sono ancora ridotti, il trasporto scolastico è sospeso e gli asili non ci sono». Con la sua partecipata il Comune ha un debito di oltre 4 milioni di euro, debito che, dicono i sindacati, nel frattempo è salito a circa 5 milioni di euro.
«Non c'è ancora nessuna traccia della nuova Srl», continuano i rappresentanti di Usb, Cgil e Confsal, «non è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione, non è stato ancora variato lo statuto per poter nominare un direttore, non è stata ancora iscritta la società nel Registro delle imprese, non ancora viene mostrato, nonostante le nostre ripetute richieste, il piano industriale e finanziario della nuova società, e a questo punto non sappiamo se effettivamente esiste; girano ancora voci sulla presunta vendita della farmacia comunale mantenendo in costante apprensione il personale interessato».
Insomma, per i rappresentanti di Usb, Cgil e Confsal la situazione è davvero allo sbando. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

