Chieti: spende tutto alle slot machine poi assalta il locale: arrestato 

In manette l’operaio di 53 anni che ha sfondato la porta e rubato la macchinetta cambia soldi L’uomo chiede scusa e si dice pronto a risarcire il titolare: terminata l’udienza, torna in libertà

CHIETI. Perde tutto alle slot machine, poi assalta il locale del centro storico per riprendersi i soldi: ruba la macchinetta cambia monete con dentro 800 euro e scappa. Ma i poliziotti lo raggiungono a casa e gli stringono le manette ai polsi. Si è conclusa con un arresto per furto aggravato la serata di Fabrizio Cantarini, operaio teatino di 53 anni.

Ecco come sono andati i fatti, secondo la ricostruzione degli investigatori. L’uomo, stando alla testimonianza del titolare del circolo privato, raggiunge il locale in zona Piano Sant’Angelo verso le sei di sera di martedì: comincia a giocare nella sala slot e a consumare alcune bevande. Cantarini resta lì fino all’orario di chiusura: le telecamere lo riprendono alle 21.24 quando, insieme al proprietario, esce dal circolo. Due ore dopo, il titolare riceve una telefonata dalla sala operativa dell’istituto di vigilanza “Securvigila” di Chieti perché il cancelletto in ferro che dà sulla strada è aperto e la porta in vetro è sfondata. Dopo pochi minuti, sul posto arrivano i poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico.

La telecamera esterna è stata rubata, mentre dalla sala slot è sparito un erogatore cambia monete dal valore di 3.400 euro e contenente circa 800 euro e banconote varie. Ma il ladro ha commesso un errore, perché ha lasciato al suo posto il videoregistratore. Ad incastrarlo, dunque, sono proprio le immagini del sistema di sorveglianza. Cantarini è stato ripreso alle 21,34, ovvero pochi minuti dopo aver lasciato il locale: è tornato davanti all’ingresso, ha preso a calci la porta e ha fatto irruzione, cadendo anche a terra. Inutile anche il tentativo di oscurare le riprese strappando i fili. A questo punto, il titolare riconosce chiaramente l’autore del furto. I poliziotti piombano a casa dell’indagato: nella sua auto trovano la telecamera sradicata e alcuni arnesi da scasso; all’interno dell’abitazione, invece, vengono sequestrati il pantalone indossato al momento del colpo e alcune monete da due euro, probabilmente rubate dalla macchinetta cambia soldi.
Ieri mattina, mercoledì 18 dicembre, il giudice Andrea Di Berardino ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti dell’uomo, difeso dall’avvocato Marco Femminella, la misura cautelare dell’obbligo di firma nei giorni di lunedì e venerdì. Il titolare del circolo si costituirà parte civile con l’avvocato Antonello Remigio. L’indagato si è scusato per il suo gesto e ha detto di essere pronto a risarcire.
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