Chieti, "Suo figlio rischia l'arresto", anziana truffata da finto avvocato

29 Dicembre 2015

La donna consegna 2.500 euro in contanti al presunto collaboratore di studio legale, che poi fa perdere le sue tracce. I carabinieri indagano tra le conoscenze della famiglia

CHIETI. Con una chiamata ad un'anziana chietina, uno sconosciuto si finge collaboratore di un avvocato e le comunica che il figlio è in difficoltà: è in stato di fermo dopo un incidente stradale. Per risolvere la vicenda occorrono 2.500 euro. Poco dopo, è proprio questa la somma che la donna consegna al truffatore che si presenta alla sua porta. Presi i soldi lo sconosciuto ha poi fatto perdere le sue tracce. Sul fatto stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Chieti, che hanno stretto il cerchio delle ricerche a conoscenti e amici del figlio e della famiglia. La conoscenza del fatto che la donna avesse soldi in contanti in casa, che il telefono del figlio fosse in quel momento irraggiungibile e che il presunto collaboratore trovasse con facilità l'abitazione fanno ipotizzare che il truffatore si sia mosso grazie a un basista. Indagini a parte, i carabinieri hanno diffuso una nota sulla vicenda: «Nonostante gli sforzi messi in campo da carabinieri, polizia di Stato e altre forze di polizia, tali episodi purtroppo continuano ad accadere e le vittime continuano a cadere nell'inganno, talvolta subdolo, ma di facile verifica con una semplice telefonata». Di qui l'invito rivolto alle persone anziane a non accettare tali forme di approccio e in caso di dubbio, a telefonare ai numeri 112, 113 e 117.