Chieti, truffa con il funerale senza morto

Denunciati in tre dai carabinieri, hanno tentato di aggirare l'impresa funebre della provincia con un acconto di 2mila euro
CHIETI. Truffa con il funerale senza morto. In tre sono stati denunciati dopo aver cercato di aggirare un'impresa funebre della provincia alla quale avevano dato incarico di organizzare l'estremo saluto alla loro mamma in fin di vita. Sono un 50enne di Sambuceto, un 25enne campano e una 30enne di Montesilvano, tutti già conosciuti della forze dell'ordine e che si erano spacciati per fratelli. Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, i tre si erano accordati con l'impresa funebre per un acconto 2mila euro.
Ma sono emersi i primi problemi: la 30enne di Montesilvano ha al telefono prospettato difficoltà di pagamento tramite bonifico perché il fratello, che doveva contribuire alla spesa, era un “cattivo pagatore”, e doveva necessariamente anticipare la somma tramite la ricarica di una carta prepagata.
Per fare ciò, ha invitato invita l’impresaria ad andare con la propria carta bancomat alla più vicina agenzia e a digitare alcuni codici che poi le sarebbero serviti per la stampa di un vaglia di accredito. Il vaglia l'avrebbe dovuto presentare a un istituto di credito per l’immediato ritiro del denaro contante. Ma successivamente è stato scoperto che i quattro codici altro non erano in realtà che seriali di carte prepagate sulle quali la vittima ha versato circa 2mila euro. I carabinieri sono riusciti a individuare i tre tramite proprio le carte prepagate.

