Chieti, truffata col trucco del finto incidente stradale

9 Gennaio 2016

"Suo figlio è nei guai", così falso assicuratore spilla 4mila euro a una donna di via Mucci. I carabinieri: state attenti

CHIETI. Squilla il telefono, la voce all’altro capo del filo dice di essere un assicuratore: parla di un incidente stradale innescato dal figlio dell’anziana signora che ha risposto al telefono, un incidente che ha causato circa 4 mila euro di danni da restituire ai proprietari delle diverse auto coinvolte.

Allarmata, la signora, 67 anni di Chieti, residente in via Mucci a Filippone, non sa cosa fare e così, nel giro di pochi minuti e di frasi di finta professionalità confezionate ad arte, si lascia convincere ad incontrare un collaboratore dell’”assicuratore” per consegnargli del denaro e oggetti preziosi, in modo da saldare i debiti del figlio. Un uomo si presenta così nell’appartamento di via Mucci e riesce a farsi consegnare dalla donna 400 euro in contanti più oggetti in oro che complessivamente avrebbero dovuto raggiungere i 4 mila euro che sarebbero serviti per togliere dai guai il figlio, che nel frattempo non era raggiungibile via telefono. Quando la madre riesce finalmente a parlare col figlio, si rende conto che era tutta una truffa.

Non c’era stato alcun incidente stradale, era stata raggirata dal falso assicuratore al telefono e dal suo collaboratore, di cui ormai ovviamente non c’era più neanche l’ombra. A questo punto la signora si è rivolta ai carabinieri per denunciare il raggiro. Gli uomini dell’Arma non hanno potuto fare altro che ribadire, ancora una volta, di non accettare mai tali forme di approccio da parte di sconosciuti e, anche, di non custodire in casa ingenti somme di denaro ed oggetti di valore che possano destare l’attenzione di malintenzionati. In caso di dubbio, sarebbe stato meglio contattare immediatamente le forze di polizia, attraverso i numeri del 112, 113 e 117.

Non è la prima volta che i carabinieri fatto questo tipo di raccomandazione, in particolar modo alle persone anziane, perché non è la prima volta che anziani vengono truffati con questo sistema o con altri tipi di raggiri simili. Solo pochi giorni fa è capitato un caso molto simile a quello della signora di via Mucci. Un finto avvocato, infatti, era riuscito a ingannare un’anziana madre raccontando che il figlio della donna era finito in carcere anche in questo caso a seguito di un incidente stradale e che occorrevano 2.500 euro di cauzione da pagare per far tornare il figlio in libertà. Anche in quella occasione l’anziana signora ha abboccato e ha consegnato al truffatore i 2.500 euro richiesti. Il raggiro si era consumato ai danni di una signora che abita in via Salomone il 30 dicembre scorso.
Ad innescarlo, pure allora, è stata una telefonata in cui si avvertiva la donna che il figlio, a causa di un incidente stradale, si trovava rinchiuso in un imprecisato ufficio di un corpo di polizia e che sarebbe finito in carcere se la signora non avesse messo a disposizione la cifra richiesta. Cosa che l’anziana ha acconsentito a fare. Salvo poi scoprire che non era vero niente. (a.i.)