«Chieti, un’overdose di centri commerciali e cemento»

12 Febbraio 2016

CHIETI. Per il Wwf è un vero e proprio “assalto” alla città. La presidente della sezione Chieti Pescara, Nicoletta Di Francesco, interviene sulla nascita dei quattro nuovi centri commerciali in città...

CHIETI. Per il Wwf è un vero e proprio “assalto” alla città. La presidente della sezione Chieti Pescara, Nicoletta Di Francesco, interviene sulla nascita dei quattro nuovi centri commerciali in città che, essendo già «satura di punti vendita della grande distribuzione» rischia di andare «in... overdose». Con «un piccolo commercio in crisi sia nel centro storico che ormai in qualsiasi altra parte, Scalo compreso», ci saranno «danni enormi al tessuto sociale e all’economia della città». Ma non solo, per il Wwf il problema esiste anche dal punto di vista del rischio ambientale. «Ci riferiamo in particolare», spiega la Di Francesco, «alla colata di cemento che si vorrebbe realizzare tra la scuola media De Lollis e l’ex ospedale San Camillo de Lellis: quella è una zona delicata, ricca di risorgive, nella quale nascono persino orchidee, che andrebbe tutelata e valorizzata a uso pubblico, magari insieme al recupero del San Camillo, edificio in abbandono ma di pregio storico e architettonico con un giardino anch’esso di notevole valore, che tutto merita meno che essere circondato da nuove costruzioni.

Un comportamento poco comprensibile, visto che da una parte si cerca lodevolmente di recuperare aree storiche della città (ex Bucciante ed ex Berardi), dall’altra si fa in modo da procurare nuove e insanabili ferite e ulteriore grave consumo di suolo».

L’intervento del Wwf si chiude con un appello all’amministrazione del sindaco Di Primio e al consiglio comunale «di pensare al futuro dell’intera collettività e di bocciare almeno questo intervento». Alla città, alle altre associazioni e agli organi di controllo, la richiesta del Wwf è, invece, «di intervenire perché sia evitato questo ulteriore scempio».