Chieti, va in ospedale e trova la farmacia chiusa: è San Giustino

La protesta di un trapiantato che non ha potuto prendere il farmaco per la festa del patrono: "Ma non è interruzione di pubblico servizio?"
CHIETI. Farmacia dell'ospedale chiusa per festa. Senza avvisare gli utenti, questa mattina la farmacia ospedaliera ha chiuso i battenti come tutti gli uffici pubblici per la festa di San Giustino, patrono della città. Tra le "vittime" della chiusura di un servizio pubblico essenziale per i cittadini malati c'è anche Antonio, un trapiantato di fegato che ha inviato una lettera di protesta al Centro. "Sono venuto qui in ospedale per prendere il farmaco anti rigetto che uso quotidianamente, ed è facilmente intuibile la sua importanza", scrive al Centro. "Scendo le scale e mi trovo davanti la farmacia chiusa, senza un cartello di avviso o altro. Ma secondo voi non si ravvisa il reato di interruzione di servizio pubblico? Dove dovrei andare a prendere questo farmaco? Io oggi ovvierò con un dosaggio leggermente superiore al dovuto, visto che ho una rimanenza (3 mg al posto di 2,5 di Tacrolimus), ma se qualcuno ha una esigenza più impellente che fa, aspetta la fine delle feste? Io credo che per legge debba essere assicurato il servizio minimo". E secondo voi, Antonio ha ragione? E che avrebbe dovuto fare se a casa non aveva rimanenze del farmaco?

