Chieti, violenta per anni la figlia disabile dell'amico: chiesto il giudizio

Accusato di violenza sessuale un settantenne di Roccamontepiano che il 22 marzo comparirà davanti al gup. La vittima delle sue attenzioni ha tentato anche il suicidio
CHIETI. Un uomo di 70 anni di Roccamontepiano (Chieti) è accusato di aver abusato per quattro anni della figlia disabile di un amico. Atti sessuali ripetuti e abituali: questa l'accusa della Procura della Repubblica di Chieti che ha chiesto il processo per E.B., i cui rapporti con la trentenne disabile si sarebbero consumati nella casa della vittima, a Chieti Scalo. E al termine di ogni abuso l'uomo avrebbe consegnato pochi euro alla sua vittima. Dopo anni di violenze, la giovane ha tentato il suicidio buttandosi dalla finestra: salvata grazie all'immediatezza dei soccorsi, attualmente la ragazza è ricoverata in una casa di cura. E.B., secondo il pm Giuseppe Falasca, ha compiuto atti sessuali (anche completi) con la ragazza abusando delle sue condizioni d’inferiorità psichica. L’imputato era un amico di famiglia, che frequentava l’abitazione dei genitori della vittima e spesso si occupava di piccoli lavori di manutenzione. Ad incastrarlo nel gennaio del 2016 una vicina di casa che assisteva la ragazza, che ha sorpreso l'anziano in atteggiamenti intimi con la giovane e ha riferito tutto al genitore. Subito è scattata la denuncia ai carabinieri, e il giorno dopo Anna ha confermato le violenze. L’udienza dal gup è fissata per il 22 marzo: l’imputato chiederà di essere processato con il rito abbreviato, che sarà condizionato all’esame di tre testimoni.

