Chieti è la città più infelice E Febo attacca la giunta

22 Marzo 2016

CHIETI. Chieti è la città più infelice d'Abruzzo e si posiziona al novantesimo posto in Italia. E' quanto dice il rapporto "iHappy 2015" pubblicato dal Corsera. Luigi Febo, capogruppo di Chieti per...

CHIETI. Chieti è la città più infelice d'Abruzzo e si posiziona al novantesimo posto in Italia.

E' quanto dice il rapporto "iHappy 2015" pubblicato dal Corsera. Luigi Febo, capogruppo di Chieti per Chieti, attacca. «A Chieti l'infelicità fa 90. Se l'Abruzzo è triste Chieti, purtroppo, lo è ancora di più. I nostri amministratori- afferma - dovrebbero prestare attenzione alle variabili che hanno comportato questo risultato di certo poco lusinghiero per la nostra città». Che peraltro perde ben 45 posizioni rispetto all’anno precedente. L'indice "iHappy", nel dettaglio, viene calcolato in base ai messaggi lasciati su Twitter dai residenti di un territorio colpiti, in senso positivo o negativo che sia, da un particolare evento capace di indirizzare la giornata vissuta.

A Chieti, rapporto 2015 alla mano riferito alla felicità media registrata sul Colle ed allo Scalo nell'anno precedente, la felicità sembra essere finita sotto i tacchi tanto che l'antica Teate è maglia nera d'Abruzzo. L'Aquila che fa meglio di tutte le province abruzzesi classificandosi al sessantacinquesimo posto in Italia mentre seguono a ruota da Pescara, settantottesimo posto, e Teramo, ottantaseiesimo posto. «La ricerca, che misura la felicità in concomitanza di eventi importanti, è interessante ed anche se prende in considerazioni poche variabili, offre una fotografia piuttosto reale della felicità avvertita nelle nostre città. Dovrei twittare la mia tristezza per questo risultato- ironizza Febo- ma peggiorerei la classifica perché sono le reazioni istantanee che le persone esprimono attraverso i tweet alla base di questo studio». Di conseguenza, numeri del rapporto "iHappy" alla mano, a Chieti i tweet negativi sono stati maggiori di quelli positivi almeno relativamente all'anno 2014 preso a riferimento dall'ultimo report reso noto dal Corriere della Sera.

«Le variabili considerate non sono solo quelle economiche ma anche quelle che contribuiscono al benessere delle persone, ovvero il lavoro, l'avere qualcuno su cui contare, il clima, l'aspettativa di vita in buona salute e altri fattori- riprende Febo- che aiutano a rendere felice una persona ogni giorno».

A Chieti questi indici sembrano essere tutti a ribasso tanto che la città ha perso in appena un anno molte posizioni in classifica. "E' su questo che gli amministratori e i politici tutti- conclude Febo- dovrebbero fare particolare attenzione dal momento che la felicità dei cittadini equivale, spesso, al buon andamento della città».