Chimica farmaceutica, il congresso all’università

CHIETI. È stata scelta l’università Gabriele d’Annunzio come sede per il 28° congresso nazionale di Chimica farmaceutica, uno degli eventi più importanti organizzati dalla Divisione di Chimica...
CHIETI. È stata scelta l’università Gabriele d’Annunzio come sede per il 28° congresso nazionale di Chimica farmaceutica, uno degli eventi più importanti organizzati dalla Divisione di Chimica farmaceutica della società Chimica Italiana. E in concomitanza, in ateno ci sarà anche la 15ª edizione del congresso dedicato ai giovani scienziati dal titolo “Nuove Prospettive in Chimica Farmaceutica”.
L’evento si svolgerà nell’auditorium del rettorato dal 17 al 20 settembre. Tra i temi trattati c’è lo stato dell’arte della ricerca internazionale sul farmaco: un’occasione importante per uno scambio di informazioni sulle innovazioni in campo farmaceutico, biomedico e tossicologico. Si parlerà poi di nutraceutica, i farmaci peptidici, la chimica farmaceutica sostenibile e la scoperta di nuovi medicinali grazie all’intelligenza artificiale. All’evento sono attesi oltre 300 presenze tra accademici e industriali. Per l’occasione sono state messe a bando 20 borse di studio destinate a giovani ricercatori, offerte dalla Italfarmaco e dalla divisione di Chimica farmaceutica. Saranno anche consegnati i premi ai giovani ricercatori e ai ricercatori senior da parte di Maria Laura Bolognesi, presidente della Divisione di Chimica farmaceutica che presiederà il comitato scientifico.
L’organizzazione dell’evento è stata curata dal professore Adriano Mollica, neo presidente del corso di studio in Farmacia. Il congresso è patrocinato dalla Regione Abruzzo, dal Comune di Chieti, dalla Società Chimica Abruzzo e dagli Ordini dei farmacisti, col supporto di istituzioni internazionali quali Chemistry Europe, American Chemical Society ed European Federation of Medicinal Chemistry. «Questo congresso», spiega Mollica, «restituisce una fotografia della vitalità di una delle comunità scientifiche italiane più grandi, quella dei chimici farmaceutici, che è costantemente impegnata nello sviluppo di nuovi farmaci, nell’individuazione delle cause delle malattie a livello molecolare e nello sviluppare innovazioni tecnologiche che si ripercuotono in maniera evidente nel miglioramento della salute e del benessere della popolazione». (e.g.)
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