«Chioli dimissionaria? Fulmine a ciel sereno»

27 Dicembre 2022

Cupello, l’assessore ha lasciato la giunta. La sindaca Di Florio: ci sono rimasta male, poteva dirmelo

CUPELLO. «Siamo rimasti basiti». Così la sindaca Graziana Di Florio commenta le dimissioni dell’assessore alle politiche sociali Giuliana Chioli, che ha deciso di lasciare il suo posto in giunta, prendendo le distanze dall’amministrazione comunale e dichiarando che non condivide più il percorso. Una decisione che tiene banco negli ambienti politici cupellesi. Chioli è molto benvoluta in paese, dove tutti le riconoscono grandi capacità e uno spiccato senso del servizio. Nei prossimi giorni la sindaca dovrà provvedere alla nomina di un nuovo assessore. Con ogni probabilità, sarà Angela Antenucci, che alle amministrative del 2019 prese 90 voti.
«Le dimissioni di Chioli sono state un fulmine a ciel sereno», dice Di Florio, «ci sono rimasta molto male, poteva dirmelo. Fino a qualche giorno prima avevamo parlato delle cose da fare. Non me lo sarei mai aspettato. A questo punto non posso che prenderne atto».
Per l’opposizione «Cupello perde il suo assessore più virtuoso, rappresentativo ed impegnato». «Esprimiamo profonda vicinanza umana e piena sintonia», commentano Risposta Civica, Insieme per Cupello, Costituente Comunista, Associazione Comunque Insieme per Cupello, Partito democratico e Cupello Futura Umanità, «questa decisione apre l’ennesima crisi nella maggioranza di destra che governa la nostra sfortunata cittadina, che oltre alle divisioni interne sempre più esacerbanti, perde ora il suo assessore più virtuoso, rappresentativo e impegnato. Tale rottura mostra in modo ancor più chiaro e inequivocabile la repentina “caduta libera” di un sindaco in profonda e irreversibile crisi leaderistica oltre che amministrativa. Tesi dimostrabile dalla recente assegnazione di deleghe “pesanti” e influenti che la maggioranza ha attribuito a Manuele Marcovecchio, riconoscendo implicitamente tutta l’inadeguatezza di chi avrebbe dovuto guidare in modo completamente diverso, una squadra ormai letteralmente in frantumi. A fronte di una voragine debitoria di oltre tre milioni e mezzo di euro, aliquote al massimo storico, l’abbandono delle contrade, le malcelate crisi ambientali e l’emergenza rappresentata dalla criminalizzazione del dissenso e il ricorso in tribunale verso cittadini perbene colpevoli dell’esercizio della critica verso chi ha devastato il paese intero, l’unico ambito rispetto al quale abbiamo tutti intravisto una spiccata sensibilità verso le ragioni degli strati più sofferenti della comunità, è stato quello diretto dall’ormai ex assessore Chioli che si è distinta rispetto all’amministrazione comunale. Non è consueto che un politico rinunci ad una poltrona e registriamo dunque, l’ennesimo atto di generosità che Chioli ha voluto tributare a Cupello, rompendo in modo netto e definitivo con la pratica politica fallimentare e devastante di questa destra liberticida e antipopolare».
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