Chirurgia, a chi l’eredità di Innocenti?

1 Luglio 2016

Il professore allievo del luminare Gozzetti andrà in pensione prima di fine anno, ha dato lustro a Università e ospedale

CHIETI. Paolo Innocenti a novembre lascerà la direzione del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Sperimentali e Cliniche della Università d'Annunzio, oltre a quella di Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgie Generale. Alla facoltà di medicina teatina è in servizio dal 1988, quando, con la qualifica di Associato vinse il concorso per l'insegnamento di chirurgia generale. A Chieti è stato allievo del professor Giuseppe Gozzetti, un luminare della medicina, che è stato direttore della Clinica Chirugica teatina, successivamente ha svolto il ruolo di aiuto del prorfessor Napolitano nel reparto di Patologia Chirurgica. Prima della fine dell’anno lascerà la d'Annunzio per raggiunti limiti di età, ma il suo pensionamento rischia di aprire vuoti senza che al momento si sia individuato come coprirli. E visto che stiamo parlando di un insegnamento fondamentale per chi vuole diventare medico, come è quello della chirurgia, si capisce come l'argomento sia di grande importanza per il futuro stesso della facoltà di medicina che rischia di non fare a tempo per individuare chi possa raccogliere il testimone e continuare il cammino, nel segno della grande tradizione che da Gozzetti in poi l'Ateneo può vantare.

Trovarsi alla fine senza il responsabile di un insegnamento fondamentale qual è quello di chirurgia fa intuire che questa temuta realtà possa avere effetti pesantemente negativi sull'Ateneo. Se si pensa che anche per il reparto universitario di Neurochirugia di Pescara ci sono ancora problemi derivanti dall'andata in pensione del professor Roberto Bonaguidi per trovare un nuovo direttore c'è da chiedersi con una certa preoccupazione quale sia la logica, se logica c'è, alla base di queste situazioni, di illustri docenti che giungono al termine di luminose carriere che non vengono prontamente sostituiti come sarebbe assolutamente necessario nel buon nome della Università e soprattutto a garanzia dei malati. Conoscendo la data certa dell’addio da parte del professor Innocenti, che ha dato lustro alla facoltà, c'è da chiedere con forza che la d'Annunzio attivi al più presto, attraverso i percorsi stabiliti, la ricerca di un professore ordinario che possa rendere indolore il passaggio e garantire continuità. Va anche precisato che il professor Innocenti non lascerà terra fertile nel dipartimento che ha diretto per decenni, perché sotto di lui stanno crescendo valenti professionisti certamente all’altezza del ruolo.

Sotto la sua guida il Dipartimento di Chirurgia della Asl Lanciano Vasto Chieti e la Scuola di Specializzazione in Chirurgia generale dell'ateneo d'Annunzio hanno ottenuto successi e riconoscimenti soprattutto da parte dei malati. Il professor Innocenti è stato sempre al passo dei tempi, seguendo l'evolversi della medicina per renderla sempre più capace di rispondere alle esigenze della comunità.

Si ricorderà che si deve a lui e alla sua equipe nel 2014 il primo intervento in Abruzzo per curare un cancro allo stomaco con l'uso di un robot. Una svolta importante per la cura dei tumori grazie all'avvento dei robot che rappresentano davvero la nuova frontiera della chirurgia. Applicare una tale tecnica, ha offerto ai pazienti di questa parte d'Italia possibilità nuove di curarsi, senza dover ricorrere agli ospedali fuori Abruzzo. Tutto questo va valorizzato e difeso, garantendo continuità al lavoro che il professor Innocenti si appresta a lasciare. Nell'interesse primario della stessa d'Annunzio.