Chirurgie, l’organizzazione a un tecnico

La Asl affida l’efficientamento delle sedute operatorie a Muraglia. Al Renzetti l’officina trasfusionale, al San Pio le degenze
LANCIANO. L’organizzazione delle attività chirurgiche degli ospedali di Lanciano, Atessa e Vasto affidate a un delegato della direzione generale; l’officina trasfusionale regionale accentrata in un’unica struttura all’ospedale “Renzetti” e i locali del San Pio della Medicina trasfusionale usati per le degenze. Sono i cambiamenti annunciati dal manager Asl Thomas Schael all’assessore regionale Nicola Campitelli, ai consiglieri regionali di maggioranza Fabrizio Montepara e Manuele Marcovecchio incontrati ieri al “Renzetti”.
Una rivoluzione, quella di Schael sul fronte dell’organizzazione degli interventi chirurgici a Lanciano, Atessa e Vasto e degli anestesisti. Dopo mesi di lotte, problemi legati al numero esiguo di anestesisti che ha portato al taglio di circa cento operazioni al Renzetti nel solo gennaio, alla sospensione degli ambulatori e tagli anche al San Pio (dove pure sono andati i medici di Lanciano), il manager Schael ha deciso di affidare l’organizzazione del sistema, dei circa 30 anestesisti dei tre presidi, ad un delegato della direzione generale. Il nome proposto è quello di Angelo Muraglia, che vanta una lunga esperienza nell’organizzazione sanitaria e potrà assumere, su delega totale della direzione, le scelte più opportune per rendere più efficiente l’attività chirurgica della rete ospedaliera dell’area sud dell’Abruzzo, sganciandola da Chieti-Ortona. La proposta di riorganizzazione della direzione medica ospedaliera dovrà comunque ottenere l’approvazione della giunta regionale.
Altra precisazione quella del laboratorio unico che sarà a Chieti, nonostante il Renzetti sia stato proposto come sede vista la sua posizione baricentrica nella Provincia. Ma l’ospedale di Lanciano non resterà a mani vuote. «Continueranno a essere garantiti negli ospedali gli esami del sangue urgenti dei ricoverati, del Pronto soccorso e quelli istologici intraoperatori, mentre saranno accentrati a Chieti quelli dei pazienti esterni», precisa Schael. «Dobbiamo creare un sistema più efficiente sotto il profilo dell’organizzazione, della qualità e dell’uso delle risorse: stop alla moltiplicazione di attività e di costi come accade invece oggi con più laboratori che fanno tutti le stesse attività».
Lanciano sarà però l’officina trasfusionale regionale: come voluto dall’assessore Verì, saranno accentrate al Renzetti le fasi di lavorazione del sangue e della produzione degli emocomponenti. «Lanciano è la sede più giusta», precisa il direttore generale Asl, «per la disponibilità di spazi e professionalità adeguate già presenti». Al Renzetti approderà anche l’attività di Vasto, dunque, e al San Pio i locali della Medicina trasfusionale saranno recuperati per fare spazio alle degenze.
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