Chiude anche la camiceria Rossi Licenziamenti per 28 tessili

1 Agosto 2019

SAN SALVO. Aziende e occupazione. Continua nel Vastese l’emorragia di posti di lavoro. L’8 agosto chiude l’azienda Rossi srl, storica camiceria di San Salvo. L’azienda che occupa attualmente 28...

SAN SALVO. Aziende e occupazione. Continua nel Vastese l’emorragia di posti di lavoro. L’8 agosto chiude l’azienda Rossi srl, storica camiceria di San Salvo. L’azienda che occupa attualmente 28 persone, ha annunciato ai sindacati l’avvio della procedura di licenziamenti collettivi. Tutto questo mentre i sindacati stanno cercando di trovare una soluzione per non lasciare a casa i 31 dipendenti della Sam (indotto metalmeccanico) che nonostante un ricco pacchetto di ordinativi chiude a causa di un bilancio disastroso. Mercoledì a Pescara i sindacati incontreranno l’assessore Mauro Febbo, per discutere del singolare caso Sam. Intanto per le 28 lavoratrici della Rossi srl sarà un’estate tristissima. L’azienda, che nel 2016 ospitò studenti turchi per insegnare loro l’arte delle confezioni, ha iniziato a risentire della crisi nel 2017 quando il fatturato è sceso del 21,09%. Tutta l’industria tessile italiana è in crisi. Sono 14mila le imprese tessili, per un valore della produzione superiore ai 20 miliardi di euro. Numeri importanti ma significativamente inferiori a quelli del 2007 che si traducono in circa 4 mila imprese e 40mila addetti in meno rispetto a 10 anni fa. Fatale lo spostamento del baricentro dell’industria mondiale della moda verso i paesi a basso costo del lavoro e i processi di delocalizzazione produttiva delle imprese. La fuga non risparmia il Vastese. I sindacati da inizio anno chiedono aiuto alla politica. Occorrono referenti politici che riescano a frenare la grande crisi del territorio rappresentando a Roma le istanze del Vastese.
VERTENZA SAM. «La Regione sta cercando di dare una mano al settore industriale», dice Franco Zerra, segretario provinciale della Cisl che con Emilio Di Cola (Cgil), Arnaldo Schioppa (Uil) e Domenico Ranieri (Cobas) è alla ricerca di soluzioni per evitare la perdita di tanti posti di lavoro. «Mercoledì a Pescara, alle 16, discuteremo del singolare caso della Sam con l’assessore Mauro Febbo», spiega Zerra. «L’attuale società che gestisce la fabbrica, chiude per debiti: occorre trovare un altro acquirente». C'è anche chi ipotizza il riassorbimento dei 31 lavoratori da parte della Denso, visto la Sam ha sempre lavorato solo per Denso e tuttora ha un grosso pacchetto di ordinativi del colosso giapponese. «La situazione generale nel Vastese sta assumendo contorni preoccupanti. È un momento delicatissimo», conferma Emilio Di Cola. Non va dimenticato che pochi chilometri più a ovest, nell’area industriale di Gissi, è in atto anche la vertenza Cbi e a Fresagrandinaria c’è la delicata situazione della Granito Forte che ha già ridotto diversi posti di lavoro. «La crisi del lavoro si ripercuote sull’intera economia del territorio», rimarcano i sindacati. «Il Vastese non può perdere più nemmeno un posto di lavoro», ammoniscono Cgil, Cisl , Uil e Cobas.
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