«Chiude Chirurgia»: Atessa contro Lanciano

31 Ottobre 2014

Dura poche ore il provvedimento della direzione del Renzetti. Borrelli (Mau): pronti alla mobilitazione

ATESSA. È durata solo poche ore la notizia della chiusura, dal 1° novembre, della week surgery (interventi chirurgici con degenza limitata a pochi giorni) dell’ospedale San Camillo, già ripetutamente spogliato delle sue funzioni essenziali. Adesso si discute su chi abbia la paternità del ripensamento da parte della direzione generale della Asl.

«Il provvedimento», afferma il consigliere comunale Giulio Borrelli, del Mau, «adottato dal direttore della Chirurgia di Lanciano è stato ritirato. Il Mau ringrazia tutti coloro, e tra questi il consigliere regionale di Abruzzo Civico, Mario Olivieri, che sono immediatamente intervenuti per la revoca di una decisione inaspettata e immotivata». «Mi sono messo subito in contatto con i vertici della Asl», dice il sindaco Nicola Cicchitti, «e ho spiegato che il provvedimento preso dal direttore della Chirurgia di Lanciano era illegittimo perché non rientra nelle sue competenze. Ho quindi avuto assicurazione da Antonio Flacco, direttore sanitario aziendale, che il provvedimento sarebbe stato revocato».

Ieri mattina una delegazione del Mau con Borrelli, Tito Antonini e Giulia Orsini, si è incontrata con la direzione sanitaria per chiedere spiegazioni sul provvedimento. All’incontro ha preso parte anche Nino Pizzi, in rappresentanza del Comitato cittadino raccolta firme per la difesa dell’ospedale. Gi esponenti del Mau, dopo aver chiesto ai responsabili della Asl, al presidente della giunta regionale e all’assessore regionale alla sanità, la revoca immediata, hanno affermato: «Non si possono tappare buchi a Lanciano, aprendo una voragine altrove».

Nell’ultima visita ad Atessa del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, dopo varie rassicurazioni, era stato anche detto che il futuro dell’ospedale sarebbe stato deciso dopo un approfondito confronto con il personale sanitario e con i rappresentanti di tutto il consiglio comunale. «La fase di transizione verso l’ipotizzato ospedale di comprensorio, che nessuno sa quando sarà realizzato, va gestita senza penalizzare ancora, come avvenuto in passato, un vasto territorio dell’Abruzzo meridionale. Il Mau», conclude Borrelli, «chiama alla mobilitazione tutti i cittadini e chiede alle altre forze politiche che hanno a cuore le sorti del San Camillo, di dar vita a un’azione unitaria per impedire ulteriori tagli e declassamenti della struttura sanitaria».

Matteo Del Nobile

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