Chiude il bar del tribunale In ritardo il nuovo bando

Il Comune, proprietario dello stabile, non è pronto per la riassegnazione Protestano gli avvocati. Pennetta contro Menna: «Lentezza inaccettabile»
VASTO . Amara sorpresa al rientro dalle ferie per magistrati, avvocati, impiegati e utenti del tribunale di Vasto. La titolare del bar del palazzo di giustizia ha deciso di chiudere l'attività. «Il mio viaggio con voi si conclude qui», ha scritto la commerciante su una lettera affissa davanti alla grata chiusa. La decisione sembra derivi da problemi personali comunicati per tempo ai proprietari del locale, ossia il Comune. Per tutti gli operatori è stato un fulmine a ciel sereno. «Abbiamo appreso della chiusura», conferma l’avvocato Vittorio Melone, presidente dell’Ordine forense di Vasto, «alla riapertura del palazzo dopo le festività di inizio anno».
Non così il Comune che pare fosse a conoscenza delle intenzioni della barista ma non avrebbe avviato per tempo il bando per la nuova assegnazione. Il bar chiuso unito a una poltrona in disuso gettata con altra spazzatura davanti al presidio di giustizia, hanno sollevato perplessità e non poche critiche. Il Comune è stato accusato dagli utenti di «lentezza ingiustificata e inopportuna». Più che la mancanza di un caffè, la chiusura del bar nel palazzo di giustizia, arrecherà problemi per l’acquisto di marche da bollo e quindi rallenterà l’attività degli operatori. «Interpellerò il sindaco Francesco Menna», afferma il presidente Melone, «per sollecitare l’avvio della procedura e la diffusione del bando per conoscere gli adempimenti e il percorso da fare per la riapertura del bar. Qualora», aggiunge Melone, «i tempi dovessero essere troppo lunghi solleciterò soluzioni per colmare eventuali problematiche. Più che per il civile, che grazie ai depositi telematici non ha bisogno di bolli, i problemi sorgono per il penale e il ritiro di copie non estraibili dai fascicoli telematici».
Fra gli avvocati serpeggia comunque il malumore. L’avvocato Angela Pennetta si dice sconcertata e accusa il sindaco Menna e l’amministrazione comunale di lentezza dannosa. «Inaccettabile», protesta il legale in un comunicato stampa, «il ritardo con il quale il Comune ha avviato la procedura per la nuova assegnazione. Enorme il problema per gli avvocati che sono costretti a recarsi fuori dal tribunale per l’acquisto di marche da bollo e contributi unificati. Alla ripresa delle udienze fra qualche giorno ci sarà molto disagio per tutti i cittadini, che passeranno giornate intere in tribunale senza nemmeno poter sorbire un caffè. Caro Francesco Menna», conclude la Pennetta, «è necessario un colpo di reni. La situazione è insostenibile, è urgente fare la nuova assegnazione e sarebbe opportuno far rimuovere subito anche la poltrona sgangherata lasciata davanti al presidio che non è certo un bel vedere».
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