Chiude la discarica di Casoni «Ora la città sarà più vivibile»

6 Ottobre 2023

La società Deco ha annunciato la dismissione dell’impianto il 30 ottobre, con due mesi di anticipo Dubbi per l’aumento della Tari. L’assessore Zappalorto: subito la nuova gara, è un momento epocale

CHIETI. In attività dalla fine degli anni Ottanta, la discarica di Casoni chiude il 30 ottobre. Arrivato al suo fine-vita, era previsto che l'impianto rimanesse aperto almeno fino alla fine dell'anno. Invece il gestore, la società Deco, ha comunicato al Comune l'anticipo della chiusura. Una notizia che ha destabilizzato non poco l'amministrazione comunale, già alle prese con i problemi del dissesto economico-finanziario e le tante gare in essere. «Ma ci siamo fatti trovare pronti», hanno detto ieri in conferenza stampa il sindaco Diego Ferrara, l'assessore Chiara Zappalorto e il dirigente Andrea Lannutti, spiegando di essersi rivolti per tempo all'Agir, la nuova Autorità di gestione integrata dei rifiuti urbani, che si occuperà di fare la gara per individuare il nuovo gestore del servizio di smaltimento dei rifiuti. Cosicché anche l'anticipo di due mesi della chiusura non dovrebbe comportare problemi. «Per la città», ha sottolineato Zappalorto, «questo 30 ottobre sarà sicuramente un giorno epocale. Sebbene la discarica sia stata una risorsa, con la sua chiusura la città ne guadagna in vivibilità».
TARI IN AUMENTO?
Quanto ai costi delle bollette Tari è tutto da vedere. Al momento non è possibile sapere se ci saranno aumenti e di quale portata potranno essere. Certo è che, essendo i costi attualmente fermi al 2012, certamente ci sarà un adeguamento. Bisogna poi considerare i costi di trasporto verso altre discariche. Ma secondo gli amministratori comunali si tratterà di aumenti minimi, se non impercettibili. Tutto dipenderà dal nuovo appalto che però non sarà gestito dal Comune ma dall'Agir. «Un piccolo sacrificio», ha detto Zappalorto, «a fronte di un grande guadagno in termini di vivibilità in una zona che, tra la discarica di Casoni e la sede di Formula Ambiente, soffre non poco. L'unica cosa che si può fare per evitare di pagare di più per la Tari è aumentare la raccolta differenziata. Per fortuna Chieti è una città virtuosa, tanto che abbiamo superato quota 70% e stiamo pensando a ulteriori strategie per aumentare ancora di più la differenziata e abbassare di conseguenza il residuo da portare in discarica. Abbiamo pensato ad esempio a nuove isole ecologiche informatizzate».
L’IMPIANTO DI CASONI
Ma se la discarica chiude, ciò non significa che cesserà il via vai di camion contenenti rifiuti. Nel sito di Casoni, infatti, oltre alla discarica c'è anche un impianto di trattamento biologico dei rifiuti gestito sempre dalla Deco. Tutti i rifiuti urbani attualmente vanno in questo impianto per essere trattati e poi in discarica finisce la parte indifferenziata. L'impianto della Deco continuerà a lavorare anche con la discarica chiusa e non è detto che non possa continuare a trattare i rifiuti teatini, qualora dovesse partecipare alla gara dell'Agir e vincere. Se così fosse, comunque, non potrebbe più utilizzare la discarica teatina per lo smaltimento e dovrebbe portare il residuo altrove.
NIENTE COSTI PER IL COMUNE
L'iter amministrativo è a costo zero per il Comune in dissesto. «Come amministrazione», ha spiegato l'assessore, «abbiamo predisposto una delibera di giunta per la presa d’atto della fine della discarica e l’affidamento ad Agir di tutte le procedure per individuare il nuovo gestore. L’Autorità farà una gara, verificherà quali sono luoghi e costi confacenti al profilo della nostra città e si andrà avanti. Per il Comune la procedura non comporta aggravi e costi. Per Agir saremo il primo Comune capoluogo per cui improntare l’appalto e trovare soluzioni in tempi brevissimi. Il nuovo sistema di gestione dei rifiuti concentra su Agir scelte e procedure, sollevando i Comuni, essere città pilota sul fronte delle procedure e gare per noi è importante».
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