Chiude la Rianimazione, stop ricoveri per 48 giorni

Lanciano. I locali dell’Unità di anestesia alle prese con le opere di bonifica amianto Restano due posti letto in osservazione. Trasferimenti a Chieti, Pescara e Vasto
LANCIANO. La direzione sanitaria riapre e chiude, a breve, la Rianimazione. Entrano nella fase più delicata, interessando il reparto della Rianimazione, i lavori per la bonifica amianto con la Asl che ha accelerato dopo due ordinanze comunali e l’inchiesta della Procura, passando dalla rimozione dell’eternit trovato nel 2003 e poi nel 2015, al confinamento tramite resinatura dei pavimenti nei reparti di Rianimazione e direzione sanitaria, Utic, ex Urologia. I pavimenti vengono trattati con un fondo con resina molto particolare, poi tre strati di rivestimento poliuretanico bicomponente, l’ultimo trasparente. Per Radiologia, pronto soccorso e Pediatria resta il vecchio metodo della rimozione e bonifica.
La ditta ha appena riconsegnato la direzione sanitaria che torna nella palazzina centrale dopo il trasloco nel poliambulatorio. Ora toccherà all’Unità di anestesia e rianimazione che conta anche 6 posti letto. Come indicato nelle delibere Asl, l’unità chiude totalmente per fare i lavori. Niente più ricoveri. Una scelta che crea apprensione tra gli utenti ma è dettata dalla necessità di lavorare senza inciampi e problemi. E per gli interventi? «Il reparto chiuderà dal 15 luglio a fine agosto», spiegano dalla Asl, «i ricoveri non ci saranno da quella data e ci sarà una riduzione degli interventi, come avviene di solito in estate». La day surgery, come ogni anno, viene sospesa, ma il calo degli interventi non sarà solo del 30% ma maggiore, fino ad arrivare solo alle urgenze (come tumori e fratture) e le emergenze (come ad esempio gli aneurismi) a cavallo di Ferragosto. «Gli interventi non si bloccano», precisano dalla Asl, «certo si ridurranno. Si troverà un paio di posti di osservazione, di terapia intensiva nelle sale operatorie. E poi ci sono i trasferimenti. Ci si sta organizzando». Si ipotizza che potrebbero aumentare i viaggi con elicottero e ambulanze verso Chieti, Pescara e Vasto dove c’è la Rianimazione.
«I lavori riguarderanno i pavimenti in amianto», chiudono alla Asl, «ma anche la sistemazione di una stanza per accogliere meglio i parenti dei ricoverati, ricevuti spesso in piedi». Un’accoglienza migliore, che va verso l’umanizzazione delle cure, considerando la delicatezza del reparto dove la vita spesso resta sospesa. Si conta poi di finire i lavori prima del 31 agosto per far riprendere a pieno ritmo tutte le attività del Renzetti.
Per quanto riguarda l’amianto, che deve essere bonificato per il Comune entro fine anno, i lavori sono poi in corso nei sotterranei (dove in alcuni locali è stato trovato amianto friabile) ancora chiusi, nell’ex reparto di Urologia e in Pediatria. Qui è stati ultimato anche il secondo lotto: oltre all’amianto rimosso, sono stati sistemati infissi e tinteggiatura. Il terzo lotto partirà a breve. Gli ultimi lavori riguarderanno altri due parte delicate, pronto soccorso e Radiologia, con il corridoio spartiacque del Renzetti che verrà chiuso.
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